IL FATTO

Vasto, il consigliere Desiati: «bannato dall’account Twitter del Comune»

Impossibile per lui seguire l’amministrazione comunale sui social network

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Vasto, il consigliere Desiati: «bannato dall’account Twitter del Comune»



VASTO. Qualcosa che non quadra al Comune di Vasto.
Lo denuncia il consigliere comunale Massimo Desiati che nei giorni scorsi è andato a Palazzo di Città e ha bussato alla segreteria generale del Comune: con accesso agli atti, ha chiesto copia del contratto di incarico a favore del nuovo portavoce del sindaco.
Poco prima di Natale il sindaco ha indetto il bando e selezionato la figura prevista, incassando proprio le proteste di Desiati che adesso è andato a controllare.
«La sorpresa è stata grande», racconta il consigliere comunale, «quando mi sono sentito rispondere che non esiste alcun contratto di incarico, nel senso che quest’ultimo non è stato ancora formalizzato ma che si procederà. Per intanto, il portavoce del sindaco già opera per l’incarico, avendo avuto assegnata la stanza, il telefono, la linea per il collegamenti internet ed il permesso di libero accesso negli Uffici comunali».
Ma Desiati racconta di essere inciampato in un’altra stranezza: «ho provato a connettermi, tramite Twitter, all’utente @Citta_del_Vasto» ovvero al canale ufficiale del Comune.
«Con enorme sorpresa», racconta il consigliere comunale, «è comparsa la scritta : “ti è stato impedito di seguire questo account su richiesta dell'utente”».
Praticamente Desiati sarebbe stato ‘bannato’ e gli sarebbe inibita la possibilità di seguire il contatto ufficiale di Palazzo di Città. «Eppure», continua, «il servizio, attivato solo qualche giorno fa, era stato presentato come una grande innovazione in una "logica di trasparenza e di condivisione" e di "interazione". Questo accade ad un Consigliere comunale».
Desiati racconta ancora che solo un giorno prima aveva avuto posto, proprio tramite Twitter (prima del ban), la domanda rivolta all’Amministrazione comunale “A quando il Regolamento per i Dehors degli esercizi pubblici di somministrazione?” «Nulla di personale, s’intenda. Nulla che possa ledere la professionalità del portavoce gestore dell’account del Comune che certamente sarà stato così consigliato dalla “voce” che è stato chiamato a… portare. Ripeto, nulla di personale (ma la grave irregolarità amministrativa, e non solo, c’è tutta. Facile, da parte dell’Amministrazione comunale, comunicare, soltanto e nelle maniere più speculative, ciò che piace. Quale interlocuzione, quale condivisione, quale trasparenza? E’ una presa in giro, solo chiacchiere per creare suggestione e per coprire l’inettitudine di un’Amministrazione allo sbando totale», chiude Desiati.