POLITICA

Chieti, il Pd accusa: «decimo assessore, se ne poteva fare a meno»

Per l’opposizione «è offesa a crisi economica»

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CHIETI. «Anziché pensare a risolvere i tanti problemi della nostra città, e proprio mentre le categorie produttive annunciano mobilitazioni contro gli aumenti indiscriminati della Tares, il sindaco Di Primio pensa a moltiplicare le poltrone spedendone il conto ai cittadini di Chieti. L’amministrazione degli annunci è arrivata ormai al termine».
Lo denunciano il capogruppo Pd al Consiglio comunale di Chieti Alessio Di Iorio ed i consiglieri comunali democratici che contestano la nomina di Dario Marrocco, proprio come aveva fatto nei giorni scorsi l’Udc aprendo una crisi tutta interna alla maggioranza.

« Marrocco è una persona perbene, ma il punto è politico e amministrativo – prosegue Di Iorio – in quanto una città travolta da problemi economici e finanziari, nel pieno di una devastante crisi sociale, dovrebbe pensare a ridurre le spese istituzionali e non pensare a moltiplicarle solo per provare a risolvere gli ennesimi problemi di coesione interna della traballante maggioranza di centrodestra, oggi alle prese con una ulteriore frammentazione. Per oltre sei mesi, d’altronde, la città è stata governata con 9 assessori e sfidiamo chiunque a dire che si sia sentita la mancanza della decima poltrona. La scelta del sindaco è un’offesa ai cittadini di Chieti che si stanno battendo con orgoglio e coraggio contro una crisi economica alla quale questa amministrazione di centrodestra non sta neppure tentando di trovare una soluzione. Tale è il vuoto amministrativo e programmatico della giunta Di Primio che ancora oggi, dopo 4 anni di governo, tenta di addossare le proprie colpe alle passate amministrazioni quando, per trovare i veri responsabili del disastro attuale, Di Primio ed i suoi assessori dovrebbero solo guardarsi allo specchio».
«Ormai il centrodestra è un bazar – prosegue Di Iorio – fra Pdl-Forza Italia, Nuovo centrodestra e consiglieri del gruppo misto che entrano ed escono dai rispettivi partiti. L’Udc ha il dovere di dire da che parte sta, senza giri di parole: non può pensare di mantenere 2 assessori e criticare sulla stampa senza essere conseguenti con atti forti. Se è fuori dalla maggioranza, lo dica e lo faccia. Ora ci chiediamo con quale coraggio Di Primio, dopo aver regalato una decima poltrona alla sua giunta e approvato un bilancio “creativo”, risponderà ai commercianti ed agli artigiani che chiedono per quale ragione si siano visti arrivare in azienda bollettini Tares incrementati del 300%. Spieghi loro, almeno, per quale ragione ha fatto bocciare la nostra proposta di rateizzare il pagamento di questo aumento mostruoso, che almeno avrebbe evitato il salasso che porta la sua firma».