ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Pescara, corsa alle amministrative. Mascia vuole riprovarci ma anche i ‘suoi’ lo bocciano

Serraiocco: «io non parteciperò alle primarie»

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Pescara, corsa alle amministrative. Mascia vuole riprovarci ma anche i ‘suoi’ lo bocciano

Luigi Albore Mascia

 



PESCARA. A quattro mesi dal voto la Pescara politica si organizza per schierare i candidati sindaci.
Il primo cittadino uscente, Luigi Albore Mascia (Forza Italia), è più che convinto che sarà lui il candidato del centrodestra. In una intervista di ieri al Centro ha promosso il lavoro fatto negli ultimi cinque anni dandosi addirittura un 9.
Mascia ha bocciato invece l’operato del suo predecessore, Luciano D’Alfonso, che sarebbe stato bravo solo a parlare mentre chi ha realmente cambiato il volto a Pescara è stato lui.
Irritato per queste dichiarazioni il consigliere comunale del Pd Enzo Del Vecchio: «mi torna alla mente quel modo di dire: la superbia andò a cavallo e tornò a piedi».
Ma a sfilare il posto di candidato a Mascia potrebbe essere il presidente della Provincia uscente, Guerino Testa, che forse ha solo uno svantaggio, aver scelto di schierarsi con gli alfaniani del Nuovo Centro Destra e bisognerà vedere se i berlusconiani accetteranno di non esprimere un proprio candidato. 

Ma se il sindaco si auto assolve lo stesso non fanno i suoi compagni di coalizione. Nei giorni scorsi già Vincenzo Dogali (Udc-Ppe) ha detto chiaramente che non condivide una ricandidatura del primo cittadino. Sulla stessa linea anche Licio Di Biase che oggi esprime «una miriade di riserve di natura politica nei confronti di una maggioranza che non è riuscita ad incidere nella vita della città, anzi con la propria disattenzione ha determinato un forte impoverimento sociale ed economico».
Secondo Di Biase emergono con chiarezza i problemi di fronte a cui «non ci sono attenzioni da parte delle maggiori forze di governo ed in particolare dell’ex Pdl, forte del sindaco di Pescara, del Presidente della Provincia e di sette Consiglieri Regionali, che non sono riusciti ad attivare un’azione per salvaguardare le infrastrutture come il Porto, la Stazione Ferroviaria e ora l’Aeroporto, centrali per una realtà che vive di terziario e servizi».
Sul fronte centrosinistra Moreno Di Pietrantonio (Pd) è pronto alla sfida. Da settimane ormai è partita anche la sua campagna pubblicitaria anche se resta ancora aperta l’ipotesi delle primarie, così come avverrà per le Regionali.

Ha ormai ingranato la marcia, invece, Vincenzo Serraiocco, ex assessore Mascia, che correrà con l’area centrosinistra ma annuncia che non parteciperà alle primarie: «non ho sentito nessuno dei possibili candidati parlare di programmi per Pescara», ha detto. «Hanno una potente macchina comunicativa e vorrebbero emarginare gli avversari scomodi come me».
Intanto Serraiocco continua a spiegare cosa farà se dovesse diventare sindaco: «il comune di Pescara potrà gestire in proprio la riscossione dei tributi senza ricorrere ad Equitalia o alla Soget. Tra le prime azioni che intraprenderò vi sarà la attivazione della gestione diretta e in proprio della riscossione delle entrate comunali, eliminando i ricarichi esagerati che le società di gestione fanno in maniera asettica e senza nessuna considerazione riguardo ai cittadini. Su queste ad altre proposte concrete sfido gli altri candidati a dire la propria, così come li invito a dichiarare come conterranno i costi della politica. Io da tempo ho dichiarato di rinunciare alla indennità da sindaco a favore del sociale».