ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Comunali Teramo, Gianluca Pomante candidato dei “movimenti civici”

Già lanciato in campagna elettorale rifiuta gli inviti del Pd di partecipare alle primarie

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3258

Gianluca Pomante

Gianluca Pomante






TERAMO. Parte anche a Teramo la lunga campagna elettorale verso il rinnovo della giunta di Palazzo di città.
Il sindaco Brucchi non ha brillato nella classifica dei sindaci più amati anche se nel suo consuntivo nella conferenza di fine anno il primo cittadino ha inserito una serie di traguardi raggiunti.
Intanto però il tam tam dei nomi che correranno per le amministrative è già iniziato ed anche in città si è aperta la corsa alle primarie del Pd.
Anche in questo caso saranno le primarie del solo Pd o aperte alla intera coalizione i centrosinistra?
La concordia non è virtù diffusa  per cui è probabile che si riusciranno ad allestire le sole primarie del partito di Renzi. La ricerca dei candidati da mettere in lista è aperta ed i giochi si fanno in queste settimane.

Chi sembra avere le idee chiare proprio sul Pd sembra essere Gianluca Pomante che ritiene di essere «il candidato Sindaco dei movimenti civici di Teramo» e per questo non parteciperà alle primarie del Pd anche perché se non fatte seriamente le consultazioni preelettorali «sono una farsa», dice.
Il candidato sindaco parla dei «vecchi tromboni della politica» e delle logiche che mirano a gettare scompiglio come presunte «fughe di notizie» che puntano a screditare e a bruciare i candidati.
Pomante è fermo e ribadisce che «pur essendo disponibile a dialogare con tutti, a trovare ogni soluzione utile ad amministrare correttamente e nell’interesse della collettività la cosa pubblica, io non sono in vendita. Se ragionate ancora con la vecchia logica, quella che ci ha portato al degrado e alla devastazione attuali, non troveremo mai un accordo. Invito tutto il PD ad un incontro a Piazza Martiri, sulla scalinata del Duomo, a mezzogiorno di un giorno qualsiasi, per confrontarci davanti alla gente e davanti al popolo della Rete, in diretta streaming, sulla possibile formazione di una grande coalizione e sulle possibili soluzioni per risollevare le sorti della nostra Teramo. Abbiate il coraggio di mostrarvi in pubblico, senza la mediazione ed il filtraggio sistematico di testate amiche. Portate le vostre idee, se ne avete».

PD TERAMO:«CHI INVOCA TRASPARENZA SIA TRASPARENTE PER PRIMO»
«Le primarie sono uno straordinario strumento di democrazia:  chi si candida ha il coraggio di mettersi in gioco, chi partecipa ci mette la faccia e non si nasconde dietro comodi e anonimi nickname», risponde il Pd provinciale.
«Chi ti vuole comprare? Chi ha esercitato metodi discutibili per convincerti a competere alle primarie? Quali sarebbero questi metodi discutibili? Chi sono i vecchi tromboni?  Chi sono gli amici sui quali staremmo facendo pressioni?», attacca il Pd, «Non si può invocare la trasparenza e la correttezza se poi si utilizza uno stile allusivo, che sembra la parodia della sceneggiatura di un film sul clan dei corleonesi, lasciando intendere, usando metafore, minacciando. Il Pd, ci concederai che è nel nostro diritto, si sta organizzando per offrire una alternativa di Governo a questo paese, a questa Regione e a questa città».
«Non ti interessano le primarie? Francamente è un tuo problema», chiude la sezione di Teramo del Pd, «noi l’invito lo abbiamo rivolto a tutti coloro che predicano un’alternativa e sei tu che hai chiesto a noi di essere “adottato” come candidato. Ma l’adozione non rientra fra nessuno degli istituti di democrazia partecipata dove l’ultima parola spetta a cittadini e agli iscritti non certo ad una elite che, evidentemente, si ritiene illuminata. Una versione moderna della teoria politica che vede pochi intelligenti pensatori dispensare soluzioni per tutti: lo stesso stile che dite di voler combattere».