POLITICA

Provincia Pescara, bocciata la mozione di sfiducia, De Luca è salvo

Approvati i debiti fuori bilancio

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Giorgio De Luca

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PESCARA. Con nessun voto favorevole, 12 voti contrari, un astenuto e due non votanti il Consiglio provinciale ha respinto questa mattina la mozione di sfiducia presentata il 9 dicembre dai consiglieri di opposizione, il cosiddetto gruppo dei tredici.
Al momento del voto alcuni componenti dell’assise hanno lasciato l’aula. L’annuncio della sfiducia era stato fatto nei giorni scorsi da Antonio Di Marco (Pd) che aveva spiegato «De Luca ha mancato nel suo compito istituzionale di imparzialità, non riuscendo a tutelare la dignità dei colleghi consiglieri, ma soprattutto non lavorando per rendere cantierabili le opere previste in bilancio». Poi oggi il salvataggio in corner.
I voti contrari sono quelli del centrodestra, con il presidente del consiglio Giorgio De Luca e il presidente della Provincia Guerino Testa. La mozione era stata integrata in due momenti diversi con una serie di motivazioni istituzionali.
«Ringrazio i consiglieri provinciali che hanno votato contro la mozione di sfiducia – dice De Luca, e ringrazio anche chi si è astenuto o non ha partecipato al voto. Mi sento rafforzato da quanto accaduto oggi e annuncio che prenderò spunto da questi fatti per garantire anche in futuro la mia neutralità e imparzialità e il regolare funzionamento del consiglio, nel rispetto della legge, ponendomi quale figura istituzionale al di sopra delle parti. Ritengo di essermi sempre comportato correttamente e continuerò su questa scia».

«Gli ultimi mesi del mandato – dice il capogruppo di Rialzati Abruzzo Francesco Cola – dovranno rappresentare un percorso da seguire con la benevolenza e la fiducia di tutti e sono certo che De Luca riuscirà ad ottenere il consenso dell’intera assise. Non dobbiamo dimenticare le notevoli difficoltà che gli enti pubblici incontrano in questa fase della vita del Paese, compresa la Provincia di Pescara, per cui in aula vanno ricercati il dialogo e la partecipazione».
Gabriele Santucci, capogruppo Udc, ritiene che «negli anni De Luca sia stato fin troppo disponibile nei confronti dei consiglieri e delle commissioni consiliari, e probabilmente ha rischiato di pagare proprio per questo atteggiamento di massima apertura».
Angelo Faieta, capogruppo del Pdl, fornisce invece una lettura politica di quanto avvenuto in merito alla mozione di sfiducia e ribadisce che «il centrodestra è ancora maggioranza, come abbiamo sempre detto in questi mesi».

PD: «SALVATO DALLE FESTE NATALIZIE»

«Niente di più falso ciò che è stato dichiarato dal presidente Giorgio De Luca – dichiara Antonio Di Marco, capogruppo Pd alla Provincia di Pescara -. È palese a chiunque che l'attuale condizione politica alla Provincia di Pescara non ha fatto altro, oggi, che cristallizzare l'esatto numero di voti rimasti all'ex maggioranza di centrodestra, cioè 12 consiglieri su 25 eletti. Oggi il presidente De Luca è stato salvato dal periodo natalizio e dalle assenze connesse. La prossima volta la conseguenza di una inconsistenza numerica dell'attuale uscente amministrazione sarà netta e senza rimedi. Il voto in aula a questo punto dovrebbe far riflettere, però, anche il presidente della giunta Testa. Dovrebbe comprendere che non ha i numeri necessari per governare questo ente. Ciò detto, è il caso di ribadire anche che il gruppo dei 13 ha abbandonato l'aula nel momento in cui il presidente De Luca non ha consentito ad alcuni consiglieri, tra cui il sottoscritto, di intervenire per chiarire le motivazioni della mozione di sfiducia depositata agli uffici della Provincia. Ancora una volta De Luca ha violato i regolamenti e il rispetto dei consiglieri provinciali eletti», continua Di Marco. «Questo suo atteggiamento non fa che peggiorare e incrinare definitivamente il rapporto fra il gruppo dei 13 e lo stesso. Per il presidente del consiglio provinciale non si conclude oggi la battaglia e il gruppo dei 13 non sente minimamente scalfito il lavoro portato avanti fino ad oggi e che avrà un seguito chiaro e puntuale. Il pianto di coccodrillo di De Luca è noto a tutti, a cominciare dalla maggioranza, mentre dovrebbe fare un passo indietro lui stesso, rassegnando con dignità le proprie dimissioni».

DEBITI FUORI BILANCIO
Sempre questa mattina il Consiglio ha votato favorevolmente una serie di debiti fuori bilancio, la cui importanza viene sottolineata dal presidente della Provincia Guerino Testa e dal consigliere Graziano Zazzetta. «Con senso di responsabilità il centrodestra è rimasto in aula e ha votato le delibere all’ordine del giorno, tra cui i debiti fuori bilancio che consentiranno all’ente di versare le somme dovute a chi ha effettuato dei lavori per la Provincia o ha subito degli espropri. Voglio ricordare che alcuni di questi debiti riguardano la precedente amministrazione», dice Testa. «Stiamo cercando in tutti i modi di andare incontro alle esigenze del territorio e di salvaguardare i posti di lavoro», aggiunge Zazzetta rimarcando che «è stata approvata anche la proroga alla società “Provincia e Ambiente spa” dell’incarico per l’affidamento del servizio di verifica sugli impianti termici, in vista della definizione della trasformazione in house providing della società stessa».
«La proroga è prevista per un periodo massimo di sei mesi, dal primo gennaio al 30 giugno prossimi», spiega Testa ricordando che l’incarico per la verifica degli impianti termici scade domani. E’ necessario altro tempo per portare avanti tutte le procedure già deliberate dal consiglio nei mesi scorsi, «per cui abbiamo inteso tutelare i lavoratori fino a quando non sarà ultimato il percorso». A questo proposito il consigliere Camillo Sborgia, nel suo intervento, ha ribadito che «vanno attivate le procedure per la trasformazione di “Provincia e Ambiente spa” in società a capitale totalmente pubblico oppure, in alternativa, bisogna pensare di individuare un altro socio privato che sostituisca quello attuale».