IL FATTO

San Salvo, grana Icea: «nessun accordo». Il consorzio pretende dal Comune i 4 milioni

I soci chiedono di onorare il debito così come stabilito dal tribunale

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San Salvo, grana Icea: «nessun accordo». Il consorzio pretende dal Comune i 4 milioni




SAN SALVO. Brutto guaio all’orizzonte per l’amministrazione comunale guidata da Tiziana Magnacca.
L’assemblea dei soci dell’Icea non ha accettato il tentativo di trovare un accordo di conciliazione, così come aveva auspicato il Consiglio comunale nella seduta del 12 dicembre scorso.
Nei mesi scorsi il tribunale ha condannato il Comune di San Salvo a pagare in favore del consorzio 1.557.229 euro oltre interessi di rivalutazione e spese legali per la complessiva somma di 3.774.000 euro.
L’assermblea dei soci ha deciso che non bisogna stringere alcun accordo con l’Ente ma dare piena ottemperanza alla sentenza milionaria numero 1051/2913 .
Con amarezza il sindaco Tiziana Magnacca commenta la notizia: «questo atteggiamento di chiusura dell’Icea non fa altro che incancrenire un contenzioso lungo e a tutti incomprensibile, rischiando di far pagare ai cittadini di San Salvo le scelte fatte oltre 25 anni fa».
Ad oggi non si riescono ancora a individuare i motivi che hanno originato questo contenzioso, che solo adesso è arrivato all’attenzione del Consiglio comunale.
«Questa amministrazione – aggiunge il sindaco - ha cercato in tutti i modi di sanare una vicenda della quale non ha nessuna responsabilità né politica né amministrativa e verso la quale ha il dovere di assumere iniziative formali a tutela di tutti i cittadini di San Salvo, per evitare ulteriore aggravamento della situazione».
L’amministrazione comunale e la maggioranza si faranno carico della responsabilità di portare avanti la linea più oggettiva e legale per il bene della cittadinanza, assicura il primo cittadino.
«Si auspica che l’opposizione in maniera responsabile valuti il passato del quale è stata protagonista nella vicenda Icea, in primo luogo non scaricando le colpe su questa maggioranza, e in particolare assumendo la propria responsabilità delle conseguenze per le scelte allora fatte».