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Francavilla, l’assessore Alibertini: «mai chiesto addizionali non dovute»

La denuncia del consigliere Franco Moroni

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Francavilla, l’assessore Alibertini: «mai chiesto addizionali non dovute»

Franco Moroni





FRANCAVILLA AL MARE. «Non è vero che abbiamo chiesto addizionali non dovute e quindi non è vero che i cittadini possono chiedere rimborsi o applicare autoriduzioni. Il Consigliere Provinciale e Comunale Moroni fa confusione spaventando e disorientando i cittadini proprio sotto le festività natalizie».
Lo dichiara l’assessore comunale al Bilancio, Rocco Alibertini, che spiega: «la legge 124/2013, al comma 4-quater dell’articolo 5, ha derogato l’articolo richiamato dal consigliere Moroni, disponendo che: ‘In deroga a quanto stabilito il Comune, con provvedimento da adottare entro il termine fissato per l’approvazione del bilancio di previsione - 30/11/2013 - può determinare i costi di servizio e le relative tariffe sulla base dei criteri previsti e applicati nel 2012 con riferimento al regime di prelievo in vigore in tale anno’ (Tarsu 2012)».
«In forza della predetta legge – sottolinea l’assessore Alibertini -, il Comune di Francavilla al Mare ha approvato all’unanimità dei presenti gli stessi criteri tariffari e lo stesso regime di prelievo previsti e in vigore con la Tarsu 2012. L’ex Eca continua pertanto ad essere dovuta anche nel 2013 in quanto, come recita la norma sopra richiamata, era prevista ed applicata nel 2012».
«Ricordo che per quest’anno – continua l’assessore al Bilancio -, grazie alla riduzione dei costi del servizio della raccolta rifiuti, è stato possibile raggiungere la copertura del 100% dei costi stessi, mantenendo invariate le tariffe a carico dei cittadini, ad esclusione dell’aumento dei contributi statali e provinciali previsti rispettivamente da Stato e Provincia».
«E proprio sull’aumento dall’1% al 5% dell’addizionale provinciale deliberato dal Consiglio Provinciale di Chieti – conclude Rocco Alibertini - chiederei lumi al Consigliere Provinciale Moroni, considerato che detto aumento pesa sulle tasche dei cittadini francavillesi per circa 200 mila euro».
Moroni aveva denunciato «un vero e proprio sopruso verso i cittadini con un introito illegale da parte del Comune pari a centinaia di mila euro». Da qui il lancio della campagna di autoriduzione o rimborso del 10% per la difesa del cittadino/contribuente di Francavilla al Mare. «Non è giusto pagare quello che non è dovuto per poi dover provare a farcelo restituire. Chiedo che il Comune di Francavilla al Mare cancelli ufficialmente l’ex ECA dai bollettini. Presso la mia pagina facebook i cittadini di Francavilla al Mare possono scaricare il modulo per richiedere al comune l’autoriduzione o la richiesta di rimborso del 10% ex eca».

MORONI RILANCIA: «AMMINISTRAZIONE RAGGIRA IL CITTADINO»

«L’Amministrazione gioca sul complesso articolato per raggirare il cittadino», replica Moroni, «infatti l’art. 5, comma 1, della legge 124/2013, consente ai comuni l’adozione della TARES operando alcune correzioni alla classificazione delle categorie ed ai coefficienti qualitativi e quantitativi di produttività dei rifiuti da impiegare per il calcolo delle tariffe, e il  comma 4-quater all’art. 5, il quale recita che:  “…..In deroga a quanto stabilito dall’articolo 14, comma 46, del decreto legge 6/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22/12/2011, n. 214 e dal comma 3 del presente articolo, per l’anno 2013, il comune, con provvedimento da adottare entro il termine fissato dall’articolo 8 del presente decreto per l’approvazione del bilancio di previsione, può determinare i costi del servizio e le relative tariffe sulla base dei criteri previsti e applicati nel 2012……”. La formulazione del citato comma cosa significa?», continua Moroni, «significa che i Comuni sono autorizzati per il 2013 ad applicare la Tares ricorrendo però ai criteri di determinazione dei costi del servizio e delle tariffe del regime TARSU di prelievo vigente nel 2012,  OSSIA  tariffe legate alla sola superficie dei locali e/o aree occupati o detenuti, quindi nulla a che vedere con l’applicazione della EX ECA che è un’addizionale ormai ABOLITA da anni».

Per Moroni Alibertini «forse non conosce l’esistenza della nota esplicativa del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 13/11/2013 che ha rimarcato l’ultima parte del comma 4-quater è riferita alla disciplina della proroga di applicazione limitata solo all’aspetto relativo ai costi  TARSU anche per il 2013. Morale: l’amministrazione comunale frustrata da croniche esigenze di cassa, con la manipolazione dei fatti, vuole far  pagare l’addizionale ex ECA non dovuta e quindi illecita e la spiegazione è molto semplice: oltre per i fatti sopracitati, la legge istitutiva dell’addizionale ECA, la 614 del 1938, è stata abrogata con la legge 9 del 18 febbraio 2009 e di per sé viola l'art. 53 della Costituzione in quanto non è correlata ad alcun servizio. L’ addizionale ex ECA aveva senso fin tanto che esistevano gli “enti comunali di assistenza, “ECA” istituiti con la L. 614/1938, soppressi di fatto nel 1978, con il passaggio delle funzioni sanitarie alle Regioni, con la loro “fine ufficiale” decretata formalmente con l’abrogazione della legge istitutiva tramite la legge 9 del 18 febbraio 2009. Pertanto ufficialmente rilancio la campagna di autoriduzione o rimborso del 10% per la difesa del cittadino/contribuente di Francavilla al Mare. Non è giusto pagare quello che non è dovuto per poi dover provare a farcelo restituire. Presso la mia pagina facebook  i cittadini di Francavilla al Mare possono scaricare il modulo per richiedere al comune l’autoriduzione o la richiesta di rimborso del 10% ex eca».