POLITICA

Comunali: Serraiocco candidato sindaco Cd a Pescara

«Il mio programma? 5 punti da realizzare in 180 giorni»

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Vincenzo Serraiocco

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PESCARA. L'ex assessore comunale Vincenzo Serraiocco candidato sindaco per il Centro Democratico al comune di Pescara, con il «compito di cambiare la politica della città».
Il candidato è stato presentato in una conferenza stampa promossa dal Cd per illustrare la proposta politica, in vista delle prossime elezioni. Per le regionali il partito parteciperà alle primarie, nello schieramento di centrosinistra.
«Stiamo aggregando tutta l'area moderata e riformista del centro politico che si ritiene vicino al centrosinistra - ha spiegato il coordinatore regionale, Gino Milano -. Il laboratorio che abbiamo attivato sta aggregando idee e persone che le rappresentano. Saremo presenti con nostre liste in tutte le competizioni elettorali future. Siamo una forza ben radicata, in forte crescita e che vuole dare il proprio contributo. Abbiamo le idee chiare sulle scelte incisive per creare una nuova fase di rilancio dello sviluppo locale».
Il candidato sindaco Vincenzo Serraiocco si è soffermato su quella che è la fase di stallo della amministrazione comunale di Pescara annunciando un programma elettorale semplice ed efficace in cinque punti salienti, che potranno essere subito realizzati in 180 giorni. Nel primo propone di rilanciare il sistema turistico e commerciale di Pescara con l’eliminazione del costo per i parcheggi,« che oltre a gravare sui consumatori, risulta essere anche un danno per i contribuenti pescaresi che dovranno ripianare i buchi creati dalle perdite della gestione dei parcheggi». Annuncia che nei prossimi incontri, sul territorio, continuerà ad illustrare il resto del programma. E lancia il suo slogan : “Cambiare Pescara si può, facciamolo insieme”
Presenti anche i Consiglieri Regionali Camillo Sulpizio di Pescara e Paolo Palomba che ha salutato la nutrita presenza di amministratori della provincia di Chieti. Presenti anche molti amministratori di Teramo, L’Aquila e Pescara con il capogruppo alla provincia.
«Siamo una forza ben radicata», ha detto Milano, «in forte crescita e che vuole dare il proprio contributo come è accaduto nella Regione Basilicata. Abbiamo le idee chiare su quelle che sono le scelte incisive per creare una nuova fase di rilancio dello sviluppo locale e affronteremo in una prossima assemblea regionale la nostra proposta politica in maniera dettagliata».

«CITTA’ MALTRATTATA»

«Vivo e  lavoro a Pescara, sono innamorato di questa città e vederla maltrattata  continuamente mi ferisce.  Voglio dare il mio contributo», spiega Serraiocco. «La volta scorsa sono andato via dal comune, mi hanno attaccato per aver voluto cambiare tante cose che non andavano. Ho attraversato anche la gogna di una accusa ingiusta, da cui sono stato totalmente scagionato. Sono un giovane commercialista esperto di bilanci e di economia  e voglio provare a ridare smalto alla città di Pescara che ha tante potenzialità non sfruttate. Per questo motivo la mia prima proposta è togliere il pagamento della sosta. I cittadini devono potersi muovere liberamente e venire a fare spesa nel più bel centro commerciale d’Italia. Abbiamo qualità di prodotti e servizi da far conoscere a tutti. Il rilancio del turismo e del commercio sono essenziali per far ripartire la nostra economia. Non mi si può neppure accusare di tagliare entrate al Comune, infatti la gestione dei parcheggi ha un buco di oltre un milione di euro. Bisogna cambiare questa visione approssimativa della gestione della cosa pubblica».

Serraiocco ricorda di aver militato nell’Udc e di essersene andato oltre un anno fa aderendo a Centro Democratico, «perché non ho condiviso le scelte fatte dai colleghi di allora come non le condivido oggi. Infatti, ora come allora, si hanno visioni notturne che fanno cambiare idea in poche ore sulle scelte di bilancio per far sopravvivere l’attuale amministrazione come è accaduto al capogruppo dell’UDC attuale. Questo fa sorgere il dubbio che la linea politica non sia frutto di una concreta programmazione ma sia dettata solo dalla  volontà di sentirsi  il supereroe che salva il sindaco con il suo “SI” senza capirne profondamente il motivo. Bisogna affrontare problemi grandi, non è possibile non affrontare il problema degli allagamenti!  Non si può permettere che mezza città finisca sott’acqua ogni volta che piove. Non hanno idea dei bisogni della gente di Pescara. Io sono ogni giorno con i cittadini e  per risolvere i problemi bisogna stare in mezzo alla gente. Non basta scrivere numeri per far pareggiare i conti, serve fare pareggiare i bisogni. Sanità, servizi sociali, scuole, viabilità  ed in particolare le risorse economiche che servono per la crescita, su queste cose mi confronterò costantemente con i cittadini di Pescara che vogliono farla diventare una città migliore»