BILANCIO E VELENI

Isola Gran Sasso: «Bilancio di previsione illegittimo». Esposto alla Corte dei Conti

L’opposizione contro il documento di previsione per l’anno 2013

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Isola Gran Sasso: «Bilancio di previsione illegittimo». Esposto alla Corte dei Conti


ISOLA DEL GRAN SASSO. L’amministrazione Di Varano ha approvato il Bilancio di previsione per l’anno corrente.
«E’ uno strumento finanziario illegittimo, privo di progettualità e di programmazione». Ne è convinta l’opposizione consiliare del Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia che per voce dell’avvocato Stefano Mariano, leader dell’opposizione, ha letto e sottoscritto una memoria, poi allegata alla delibera di approvazione, nella quale vengono evidenziati con forza «tutti gli errori, le illegittimità contabili e le incomprensibili scelte politiche racchiuse in detto documento di programmazione».

«L’amministrazione Di Varano, il suo assessore al Bilancio Possenti e l’ufficio hanno clamorosamente sbagliato la previsione del gettito IMU che entrerà nelle casse comunali, sottostimandolo di oltre € 200.000», contesta Mariano. «L’amministrazione e l’ufficio, colpevolmente, non hanno considerato che la stima ministeriale del gettito IMU era ad aliquota base ossia senza considerare eventuali aumenti di aliquote applicate dal Comune nell’ambito della propria potestà regolamentare, aumenti che l’amministrazione ha deliberato (aumentando l’aliquota dal 7,6 al 9,6 su altri fabbricati e aree edificabili) per il 2012 e confermato per il 2013, quantificabili a consuntivo per circa 220.000 euro».
«Detto abbaglio», tuona l’opposizione, «si tradurrà nella più clamorosa beffa che ricadrà sui cittadini di Isola del G. S. d’Italia».
Ma Mariano ha criticato aspramente anche la scelta politica di passare dalla Tarsu più economica alla Tares «con le sue tariffe illogiche ed insostenibili per la gran parte delle attività economiche e della famiglie, soprattutto quelle più numerose». Scelta politica, rivendicata con forza dall’assessore Possenti, non obbligatoria per legge e non avallata dalla maggioranza dei comuni della provincia, «che comporterà», ha fatto notare il leader dell’opposizione, «un aumento della pressione fiscale quantificabile in circa 150.000 euro non necessari per le esigenze di bilancio se il gettito Imu fosse stato correttamente quantificato».
Inoltre, come si legge nella relazione depositata dall’opposizione agli atti, l’introduzione della Tares «è avvenuta in maniera completamente illegittima approvando un regolamento ed un piano finanziario in contrasto con la normativa , con le linee guida elaborate dal Ministero delle Finanze e con delle tariffe elaborate in contrasto con i due precedenti atti».

Altre puntualizzazioni hanno riguardato, sotto il profilo della illegittimità, «la non corretta iscrizione in bilancio di alcune voci: dalla sovrastima ad aliquote invariate dell’Addizionale IRPEF alla non corretta iscrizione del Fondo di Riserva; dal maldestro tentativo di iscrivere come spese correnti delle acclarate spese di investimento, o di iscrivere in bilancio nella parte corrente spese di investimento straordinarie, strategie queste che hanno permesso all’Ente di chiudere il bilancio consentendogli di rispettare a preventivo il Patto di Stabilità ma che, in realtà, la Corte dei Conti sanziona pesantemente, considerandole come strategie elusive del patto e punendo amministratori e responsabili finanziari che le attuano».

Mariano ha preannunciato al termine del proprio intervento il ricorso alla Corte dei Conti.