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Ortona: crisi della maggioranza risolta in tre giorni

Mercoledì sarà varata la nuova giunta

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Ortona: crisi della maggioranza risolta in tre giorni

ORTONA. Dopo il Consiglio comunale di venerdì scorso in cui il sindaco ed il capogruppo del maggior partito della coalizione, il Pd, avevano preso atto della mancanza di una maggioranza consiliare in grado di sostenere l’esecutivo pare tornare il sereno.
Difficoltà e problemi vanno avanti da 8 mesi e sono esplosi tutti nel corso dell’ultimo Consiglio con un ‘uno contro tutti’ senza precedenti e che costringe il primo cittadino ad un ennesimo rimpasto. L’ultimo era avvenuto solo un mese fa.
D’Ottavio ha puntato i piedi e ha azzerato la giunta. Ma la tempesta è durata poco.
Non sono mancate accuse ai tre ‘dissidenti’ Montebello, Tucci e Menicucci per aver fatto esplodere «irresponsabilmente» la crisi per questioni di potere interno tutto nel Pd.
A distanza di soli tre giorni, infatti, il partito dell’Udc, dopo aver chiarito gli equivoci con il sindaco D’Ottavio, ha comunicato il rientro nella maggioranza e nell’esecutivo.
Per la giornata di domani è prevista la nomina della nuova giunta in sostituzione di quella precedente revocata lunedì scorso.

La nuova maggioranza sarà costituita quindi dal Pd e dall’Udc su un documento già sottoscritto ad ottobre scorso sottoscritto anche da Idv e condiviso da Sel che però, a quanto è dato sapere, rimarrebbero fuori dalla maggioranza.
«Sembra proprio così», dichiara il capogruppo del PD, Tommaso Coletti il quale sottolinea come per il suo gruppo ed il suo Partito abbia molta importanza il documento di intenti con i famosi quindici punti sottoscritto ad ottobre scorso.
«L’importante», continua Coletti, «è che la maggioranza possa riprendere con celerità l’attività amministrativa per dare le soluzioni più appropriate ai numeroso problemi che sono sul tappeto. Inoltre», conclude il capogruppo del PD, «sono certo che tutti i gruppi presenti in consiglio comunale, sapranno dare più importanza alla soluzione dei problemi che alle formule ed alla spartizione delle poltrone».