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Aca, «basta procuratori», Consiglio comunale Pescara approva Odg

Votato a maggioranza odg di Maurizio Acerbo

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Aca, «basta procuratori», Consiglio comunale Pescara approva Odg

PESCARA. Questa mattina il Consiglio Comunale di Pescara ha approvato un ordine del giorno del consigliere Maurizio Acerbo (Rc) con il quale si esprime la richiesta di revocare il "procuratore" in carica all'Aca.
Inoltre si chiede di non procedere alla nomina di nuovi "procuratori" di cui si vocifera negli ambienti politici.
«La nomina di procuratori si configura come una furbata», spiega Acerbo, «per aggirare la norma nazionale che ha imposto di sostituire i consigli d'amministrazione con la figura dell'amministratore unico».

Nell'ordine del giorno approvato si ricorda che il presidente Chiodi nei giorni scorsi ha lanciato un pesante atto di accusa ai soggetti gestori che hanno accumulato un debito di oltre 300milioni di euro, anche e soprattutto per una politica di assunzioni "fuori da ogni logica gestionale e di mercato", e che l’Aca è la spa dell’acqua abruzzese con il record di indebitamento e – secondo il presidente Chiodi - chiuderà il 2012 con un passivo di 105 milioni.

«In questo quadro di dilatazione impropria della spesa dal 2009», va avanti Acerbo, «risulta in carica presso Aca spa come “procuratore” l’ex-componente del cda Gaetano Cuzzi».
Secondo il consigliere comunale dalla lettura dei compiti collegati all'incarico si può facilmente rilevare quanto «non sia vitale» per l'azienda acquedottistica un "procuratore" che per statuto può: ‘’provvedere ad esperire tutti i necessari atti propedeutici alla creazione di un idoneo soggetto giuridico per curare tutti i rapporti con gli enti sovracomunali, in particolare occupandosi: della gestione al meglio dei rapporti con gli stessi enti sovracomunali; di migliorare la capacità di ascolto e la capacità di relazionamento; di favorire il duplice flusso informativo da tali enti verso il consiglio di amministrazione e, quindi, le informazioni di ritorno da detto consiglio agli enti stessi, in una logica di risoluzione dei problemi, per quanto di stretta competenza di tale consenso”.

L'ordine del giorno approvato quindi dichiara "inopportuna la permanenza e/o la nomina di nuovi “procuratori” in una società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato e che necessità di un radicale risanamento dei conti" e "invita sindaco e giunta a comunicare all’Aca spa e all’amministratore unico la richiesta da parte del Comune di Pescara di revoca del procuratore in carica e la contrarietà alla nomina di nuovi procuratori".

«Va registrato», commenta Acerbo, «che l'ordine del giorno è stato approvato con il voto favorevole dell'opposizione e di pochi componenti della maggioranza. Come si evince dalla schermata allegata Lorenzo Sospiri e altri
consiglieri di maggioranza si sono astenuti o non hanno votato. Ho la sensazione che non potendo difendere situazioni indifendibili abbiano preferito tenersi le mani libere per gestire gli accordi di potere che sono alla
base dell'accordo che hnno raggiunto con la corrente del "partito dell'acqua" che fa capo a Di Cristoforo, D'Ambrosio e Cuzzi. Resta il fatto che il Consiglio Comunale di Pescara si è espresso e che il sindaco e l'assessore Antonelli non potranno far finta di non saperlo».

La questione dei "procuratori" è il primo banco di prova per il nuovo amministratore unico.