PETROLIO E POLITICA

Ortona, Coletti assicura: «Pd contro Ombrina. Parole del sindaco travisate»

«La nostra linea è chiara, nessun passo indietro»

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Tommaso Coletti

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ORTONA. Il Pd ortonese contro la deriva petrolifera, in linea con le posizioni del partito provinciale e regionale.
Lo assicura Tommaso Coletti, dopo la polemica che ha investito il sindaco Vincenzo D’Ottavio, che nei giorni scorsi si era mostrato quasi favorevole ad Ombrina Mare per contrastare la crisi economica.

Il Pd chiarisca da che parte sta, avevano chiesto i No Triv. E Coletti dunque assicura: «la nostra posizione è chiara, la nostra azione politica condotta in questi anni e le esplicite indicazioni contenute nel programma amministrativo della coalizione di centrosinistra presentato agli elettori a maggio 2012, al di là di tutto, rendono in maniera chiara ed eloquente la posizione del Pd e della coalizione nei confronti delle attività di estrazione e lavorazione del petrolio, sia a terra che a mare, sul nostro territorio. Nulla è cambiato ad oggi all’interno del PD e della coalizione. Noi siamo per uno sviluppo della nostra comunità fondato su criteri ben precisi. Così come nel passato abbiamo assistito ad uno sviluppo industriale compatibile con le attività turistiche, con la presenza di una vitivinicoltura di eccellenza e con lo sviluppo commerciale del porto, oggi dobbiamo perseguire questi stessi obiettivi. Per questo l'Amministrazione d'Ottavio ha lavorato con ottimi risultati per la realizzazione della pista ciclopedonale sull’ex tracciato ferroviario già progettata dalla passata amministrazione provinciale di centrosinistra e per la definizione della perimetrazione del Parco della Costa Teatina».
«La partecipazione del sindaco di Ortona alla manifestazione dello scorso aprile a Pescara – continua Tommaso Coletti – e la delibera della Giunta Comunale n. 196 dello scorso 11 ottobre, con la quale il Comune ha deciso di partecipare, insieme ad altri Enti, al ricorso dinanzi al TAR Abruzzo contro l’insediamento di Ombrina, sono manifestazioni evidenti di una precisa volontà politica dell’Amministrazione comunale. Ad oggi, purtroppo, gli enti sovraordinati che hanno la responsabilità in merito a progetti strategici come la pista ciclopedonale , il Parco della Costa Teatina ed il dragaggio del porto, non muovono un passo nonostante la disponibilità di importanti risorse finanziarie come i fondi FAS, mentre la disoccupazione cresce e le difficoltà dei nostri concittadini aumentano».
Secondo Coletti, dunque, non ci sono dubbi e le parole del sindaco «comprensibilmente preoccupato dall’aggravarsi della situazione occupazionale locale e dell’intera provincia, probabilmente sono state travisate dandone una lettura diversa dalla realtà dei fatti».