SPESE IN COMUNE

Giulianova, Progresso Giuliese contro Mastromauro: «troppe spese inutili che andavano tagliate»

I consiglieri contestano il bilancio che la prossima settimana andrà in discussione

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Francesco Mastromauro

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GIULIANOVA. E’ scontro tra la maggioranza di Francesco Mastromauro e i consiglieri di Progresso giuliese sul bilancio predisposto dall’amministrazione comunale che sarà discusso il prossimo 29 novembre.
Il gruppo di opposizione si sarebbe aspettato qualche taglio in più ma alla fine è rimasto deluso. Risparmiare, visto i tempi di crisi, sostengono i consiglieri Gianfranco Francioni Laura Ciafardoni Massimo Maddaloni, doveva essere un atto dovuto.
Tra le voci contestate ci sono i 121.500 euro che solo nel 2013 il Comune ha impegnato per spese di liti, arbitraggi e consulenze. Ci sono poi 90 mila euro per incarichi professionali; 131 mila euro per l’avvocatura civica e altri 70.000 per spese legali e decreti ingiuntivi.
64.633 euro i soldi necessari per le spese di staff del sindaco e segreteria comunale, 184.250 euro per tutte le utenze telefoniche, quelle degli uffici comunali, della polizia locale, degli istituti scolastici e asili nido, impianti sportivi, mercato ittico e informagiovani.
«Il sindaco», contestano Gianfranco Francioni Laura Ciafardoni Massimo Maddaloni, «ha sempre parlato di risparmio ed efficienza nei vari Consigli comunali ed attraverso i soliti proclami mediatici. Nulla di tutto ciò. Oltre agli innumerevoli aumenti a danno dei contribuenti previsti da Quest’amministrazione, figurano numerose spese a nostro avviso evitabili. Perché il sindaco continua a vantare la presenza (grazie a lui) dell’Avvocatura Civica che doveva rappresentare un notevole risparmio per le casse comunali a vantaggio dei cittadini, se poi in realtà la Giunta continua a deliberare incarichi esterni con giustificazioni alquanto discutibili?»
E perché, continuano a chiedersi i tre consiglieri, «continuano ad essere notificati Ricorsi per decreti ingiuntivi a danno dell’Amministrazione? 70.000 Euro previsti, purtroppo destinati ad aumentare laddove si consideri tutte le associazioni che attendono di veder riconosciuto il proprio lavoro in merito alle manifestazioni del 2011».
Gli altri dati relativi alle spese telefoniche e staff del Sindaco, «non hanno bisogno di essere commentati», chiudono i tre, «ad oggi nessuna diminuzione come promesso ma soltanto aumenti che i cittadini continuano a subire».

MASTROMAURO: «NESSUNA SPESA PAZZA»
«Il funzionamento di una macchina complessa come quella comunale implica dei costi. Ma noi abbiamo stretto veramente la cinta al massimo, tanto da arrivare a pagare di tasca nostra per sopperire ai costi per le cerimonie istituzionali. Io stesso uso la mia autovettura, accollandomi le spese, ogni qual volta debbo recarmi fuori Giulianova per questioni che riguardano il Comune. Quindi né auto blu né autista. Chi parla di spese pazze, sapendo che non è così, lo fa solo sperando che nei cittadini si crei la convinzione che si spenda e si spanda. E sappiamo che in tempi tristi come questi è un argomento che tira».
Il sindaco Francesco Mastromauro contrattacca sui costi che secondo “Progresso Giuliese” sarebbero esagerati, in riferimento soprattutto all'Ufficio di Staff e all'Avvocatura Civica.
«Partiamo dall'Ufficio di Staff. Vi lavorano solo due persone, di cui una esterna all'Ente, il dott. Galantini, che è contemporaneamente Capo di Gabinetto e responsabile dell'Ufficio Stampa essendo iscritto all'Ordine dei Giornalisti. Il suo stipendio netto è inferiore ai 1.500 euro, e c'è da dire che per sua scelta ha rinunciato peraltro al pagamento degli straordinari e ai rimborsi per le missioni. A Roseto degli Abruzzi lo Staff del sindaco conta sette persone, tre volte tanto quelle di Giulianova che pure ha all'incirca gli stessi abitanti. A Teramo, che conta il doppio degli abitanti di Giulianova, l'Ufficio di Gabinetto ha sette persone e l'Ufficio stampa due: totale nove persone, quattro volte quelle in servizio a Giulianova. E allora, chi ha ridotto al minimo i costi?»
Il secondo punto è quello dell'Avvocatura Civica. «Sono in servizio tre dipendenti, compreso l'avvocato Del Vecchio. Tolte le somme per gli stipendi, quali sarebbero, come si sostiene, i costi esagerati dell'Ufficio? Il consigliere Laura Ciafardoni, che è avvocato, dovrebbe sapere bene che quando si affida una causa ad un professionista si applicano le tariffe professionali fissate dalla legge. Che sono molto superiori ai costi che il Comune deve affrontare affidandosi ad un proprio ufficio quale è, appunto, l'Avvocatura. E nel caso in cui l'avvocato e consigliere Ciafardoni avesse qualche perplessità – continua il sindaco - perché non si rivolge all'Avvocatura del Comune di Teramo? O a qualsiasi altra Avvocatura Civica. Sono sicuro che avrà sorprese e comprenderà che noi spese pazze non ne facciamo. E perché allora gli incarichi esterni? Intanto sono pochissimi, e quando ci sono è perché l'Avvocatura, che segue e tratta un numero altissimo di cause, oltretutto con risultati favorevoli nella stragrande maggioranza dei casi, è nell'impossibilità di seguirle tutte. Rimane il dato che il Comune di Giulianova – conclude Mastromauro - in tema di trasparenza ha fatto scuola. Lo scorso anno ad Alba Adriatica Luca Falò, certo non un simpatizzante dell'amministrazione giuliese, chiedeva all'allora sindaco di prendere esempio da Giulianova, riconoscendo come in tema di trasparenza fossimo un punto di riferimento proprio perché pubblicavamo sul nostro sito ogni spesa sostenuta, nel rispetto dei cittadini».