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L’Abruzzo sceglie Renzi: 48,3% di preferenze per il rottamatore

L’8 dicembre la partita più importante

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Matteo renzi

Matteo Renzi




ABRUZZO. Il Pd abruzzese ha scelto Matteo Renzi, con oltre il 48,3% (3.190 voti). Dietro di lui Gianni Cuperlo fermo al 37,3% (2.454). Distanziati Pippo Civati con l’8,4/ (546 voti) e Pittella con il 5,9% (393).
In provincia di Pescara Renzi ha ottenuto il 62,8% dei voti, un dato ben al di sopra della media regionale. In provincia di Teramo il 46,6% e in provincia de L’Aquila Renzi il 52,7%. Quelli della provincia di Chieti, invece, non sono disponibili sul sito del Pd abruzzese.
«Caduto il dogma dei tesserati ora inizia la partita vera, quelle delle primarie dell'otto dicembre», commenta il capogruppo del Pd alla Regione Camillo D’Alessandro.
«Un risultato storico , anche in Abruzzo - commenta D'Alessandro, componente del coordinamento regionale per Renzi - come nel resto del Paese, la base, i nostri militanti , non hanno seguito le invettive alla D'Alema e hanno aperto la seconda fase dei democratici in Italia»
La campagna delle primarie entra già nel vivo. Subito due appuntamenti.
Giovedì 21, alle 18, al Museo Michetti a Francavilla al Mare con il capogruppo D'Alessandro ed il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, ci saranno Michele Emiliano sindaco di Bari, il coordinamento della campagna nazionale di Renzi Stefano Bonaccina ed il giornalista dell'Espresso Marco Damilano, che presenterà il suo ultimo libro "Chi ha sbagliato più forte". Il giorno dopo, per i cuperliani, a Chieti , nella cornice della Civitella, Giovanni Legnini replicherà con Massimo D'Alema.
«Massimo rispetto per D'Alema, - attacca D'Alessandro - ma l'Abruzzo ha scelto un' altra Puglia, quella di Michele Emliano. Non voler prendere atto - conclude D'Alessandro - di quanto accaduto nelle ultime elezioni e poi con la vicenda del presidente della Repubblica significa voler un partito che continui a perdere o non vincere».

«OTTIMO IL RISULTATO DELLA MOZIONE CUPERLO A LANCIANO»
«E’ stato un ottimo risultato quello ottenuto a Lanciano dalla Mozione Cuperlo con 60 voti contro i 40 della Mozione Renzi e gli 8 a Civati e i due a Pittella», commenta Tommaso Sarchese, coordinatore del comitato per Cuperlo Lanciano.
«I risultati sono da leggere alla luce di una consultazione democratica tra gli iscritti e una illustrazione delle singole mozioni avvenuta nella piena e serena consapevolezza che in questi giorni si sta decidendo la linea politica del Partito Democratico al fine di riconquistare i consensi persi  a livello nazionale  e ridare fiducia agli elettori di centro sinistra che in questo panorama hanno voglia di contare di piu’.
Da segnalare in questo senso il fatto ,avvenuto purtroppo in altre realta’ ma fortunatamente non a Lanciano , di un gonfiamento dei tesserati a ridosso proprio del congresso al solo scopo di favorire l’una o l’atra mozione . A Lanciano invece i risultati sono stati lontani da manovre di questo tipo , secondo me avvenute a causa di  un regolamento congressuale che non le ha prevenute e quindi sono da leggere nella piena onesta’ e genuinita’ ; tant’è che è stato proprio Cuperlo a livello nazione a chiedere la chiusura del tesseramento per evitare altre storture».