POLITICA

Pineto, la caduta di Monticelli «sono incavolato, una follia politica»

Il primo cittadino contro D’Agostino: «spinto da interessi personali»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2240

Pineto, la caduta di Monticelli «sono incavolato, una follia politica»

Monticelli



PINETO. «Un danno alla città di Pineto e non a me. Questo è certo».
Così il sindaco di Pineto Luciano Monticelli commenta il gesto dell’ormai ex assessore al Commercio Filippo D’Agostino e degli altri dieci consiglieri che giovedì pomeriggio hanno firmato le proprie dimissioni e fatto in questo modo cadere la giunta pinetese.
Il primo cittadino interviene per condannare quella che egli stesso definisce «una mascalzonata fatta per tutelare gli interessi personali e non certo quelli della collettività».
Il giorno dopo Monticelli è sceso in piazza assieme alla sua ex giunta per raccogliere le impressioni della popolazione, preoccupata delle conseguenze che la situazione potrebbe creare per alcune problematiche ancora in bilico.
Monticelli pensa ai lavoratori in mobilità del Comune «e a tutte quelle situazioni per le quali, solitamente, la cittadinanza si rapporta con il primo cittadino. Con il commissario, invece, sarà tutto da vedere».
L’ormai ex sindaco promette di rimanere sul territorio, presente accanto ai cittadini. «D’Agostino ha messo nei guai i pinetesi per interessi personali e di questo la popolazione si è accorta – continua –. Di contro, io ho molta serenità dentro, perché so di aver lavorato in maniera trasparente e di non aver mai ceduto a piccoli e grandi ricatti di partiti o di singoli. Per questo, sono ancora più forte di prima. Chi ha compiuto questo gesto, invece, non ha futuro, perché non ha idee e, soprattutto, si è comportato in maniera negativa nei confronti del loro paese, tra l’altro a pochi mesi dalle elezioni, quindi in un momento decisamente inutile. Non dimentichiamoci, inoltre, che le dimissioni sono state firmate addirittura a Pescara: la conferma di un atteggiamento poco trasparente».
Tramite Facebook Monticelli fa sapere che si stava battendo con i funzionari e con la giunta per «poter sboccare in bilancio una somma importante per le politiche del lavoro e del sociale…sono incavolato per questa cosa che non ho fatto in tempo… occorreva approvare il bilancio di previsione e poi andare in variazione in consiglio comunale... erano circa 100 mila euro da destinare ai miei cittadini che, in questo momento nero per le nostre famiglie, potevamo dare un po' di ossigeno… c'e' bisogno di dare un minimo a tanti per poter pagare le bollette della luce, del gas, per l'affitto, per poter far vivere con serenita' i nostri cittadini... che cosa c'entra con tutto questo la destra, la sinistra, con il problema che tocchiamo con mano tutti noi...perchè le ambizioni personali di pochi (eletti dal popolo per amministrare) perche' gli interessi di poltrona di una decina di persone, devono stravolgere la serenita' di un intera comunita'....tantissimi cittadini, mi hanno telefonato, tantissimi mi fermano per strada dicendomi che a questi nessuno li votera' la prossima volta....ora arrivera' il commissario prefettizio per pochi mesi, buttando all'aria anni di lavoro e di buon governo....questo e' il mio dispiacere, questo e' il mio dramma. Io continuero' , il mio mandato era in scadenza, abbiamo aperto a nuove donne e uomini che devono governare questa citta'...bastano 2 mandati elettorali e poi passare la mano ad altri...non possiamo e non dobbiamo mai diventare i proprietari della cosa pubblica....anche per questo motivo daro' le dimissioni, perche' non ho garantito il terzo e quarto mandato a qualcuno»

PD: «ATTEGGIAMENTO D’AGOSTINO INDEGNO»
Anche il Pd cittadino si scaglia contro D’Agostino, per 9 anni al fianco del sindaco Monticelli. «Era più di un mese», sottolinea il segretario Antonio Vignola, «che non partecipava alla vita di palazzo di città. Negli ultimi giorni ho contattato più volte i referenti locali dell’UDC in vista dei punti importanti che sarebbero stati oggetto del prossimo consiglio comunale. Ma forse i progetti erano già altri. E sicuramente erano progetti che nulla avevano di politico».
«Il Partito Democratico oggi è ancora più forte e più compatto di prima», assicura Vignola. «Siamo forti e preparati per la prossima campagna elettorale sia regionale che locale, convinti del giusto operato che in questi anni è stato portato avanti da questa amministrazione».

«L’IMPERATORE E’ NUDO»
«Monticelli come l’imperatore della favola si è trovato nudo e finalmente, insieme alla sua giunta, torna a casa», commentano invece gli ex consiglieri di Futuro In Gianni Assogna, Luca Di Pietrantonio, Antonello Savini e M.Assunta Ferretti. «Come noi avevamo ampiamente previsto, l'ormai ex maggioranza, molto più presa dagli intenti carrieristici e personalistici dei suoi componenti, che dedicata alle necessità dei nostri concittadini, è miseramente naufragata sotto i colpi di scure di ben 11 consiglieri comunali, che hanno sancito il termine anticipato di un'amministrazione che non aveva più ragione di esistere. Non possiamo che esternare tutta la nostra soddisfazione per l'epilogo della vicenda e per aver contribuito in maniera determinante al siluramento di Monticelli e dei suoi assessori, ciò unitamente ad altri consiglieri comunali, anche di diversa estrazione politica, con cui oltre ad aver condiviso diversi anni di paziente opposizione, abbiamo maturato la necessità di porre fine ad uno dei periodi più bui della storia politico-amministrativa di Pineto. E' ora di diffondere tra i nostri concittadini la fiducia nella politica e nelle istituzioni e far sì che si abbia tra i pinetesi la certezza che le amministrazioni governano il paese nel solo ed esclusivo interesse dei pinetesi».