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Montesilvano. Quote rosa in Comune, «Di Mattia temeva la sentenza del Tar»

Il prossimo 7 novembre c’è la discussione in aula

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Attilio Di Mattia

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MONTESILVANO. «Ma quali dimissioni a sorpresa, Di Mattia aveva paura dell’imminente sentenza del Tar»
La consigliera Manola Musa, capogruppo del Pdl, e l’ex assessore della giunta Anthony Aliano, giustificano così il rimpasto della squadra del primo cittadino, ufficializzato lunedì scorso.
Fuori l’assessore esterno in quota Sel Aurelio Germano, (in arte ‘Nduccio), dentro Rosa Pagliuca, sempre in quota Sinistra Ecologia e Libertà.
Un rimpasto arrivato tutt’altro che a sorprese in quanto da tempo lo stesso sindaco aveva annunciato l’ingresso di un nuovo componente per riequilibrare le quote rosa.
«Dopo aver tentato, inutilmente, di convincere i cittadini che l'omessa indicazione di una donna in Giunta fosse stata determinata dall'assenza in Città di elementi in grado di rivestire il ruolo di assessore (motivando il rifiuto delle consigliere Di Nicola e Comardi)», secondo Musa e Aliano, «il primo cittadino è ora convinto di poter dare a credere che il cambio sia dovuto alle dimissioni "a sorpresa", del noto comico Nduccio. Nulla di più inverosimile».
Per i due il vero motivo risiede nell'imminenza della sentenza del TAR, «che lo avrebbe comunque costretto al cambio oramai adoperato». È infatti fissata per il prossimo 7 novembre, la discussione orale dinanzi all'organo giudicante.
A questo punto Musa e Aliano (quest’ultimo cura il ricorso in qualità di avvocato) provvederanno a chiedere ai Giudici amministrativi, vista la cessazione della materia del contendere, che provvedano a sancire la soccombenza virtuale dell'Ente, «persistendo nella richiesta di dichiarare inefficaci tutte le delibere liquidate da un Organo evidentemente illegittimo».
Si chiederà anche la condanna del Comune e del sindaco, se del caso, al pagamento delle spese e competenze legali, (qualora riconosciute), «delle quali il primo cittadino dovrà rispondere alla Corte dei Conti, che informeremo in una eventuale fase successiva».
Musa e Aliano fanno sapere al sindaco che le eventuali somme saranno girate «in favore di famiglie bisognose alle quali, la sua amministrazione, continua ad opporre immotivati rifiuti di carattere sociale.
L'auspicio, è che questa ulteriore magra figura, possa fargli comprendere che, a Montesilvano, i cittadini non hanno l'anello al naso, e non vivono di inutili proclami, ma di concrete esigenze quotidiane».