POLITICA

Udc Pescara, Dogali e Di Noi escono. Di Biase nuovo capogruppo

Scissione del partito, nei prossimi mesi attesa una riorganizzazione

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Mascia e Dogali

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PESCARA. L’Udc in Consiglio comunale perde due consiglieri.
Si tratta di Vincenzo Dogali e Vincenzo Di Noi che nei giorni scorsi hanno fondato il gruppo 'Udc-Verso i Popolari'.
Una decisione che sarebbe maturata della scissione di Mario Monti da Scelta Civica. Così l’Unione di Centro al Comune di Pescara si riorganizza e prende atto della fuoruscita dal gruppo dei due. Il Partito sostiene che Dogali e Di Noi avrebbero «accelerato un processo in atto tra varie realtà centriste nella prospettiva della costituzione della sezione italiana del Partito Popolare Europeo».
Alla luce di tale fuoruscita i consiglieri comunali dell’Udc Roberto De Camillis, Licio Di Biase e Andrea Salvati hanno nominato Licio Di Biase nuovo capogruppo.
«Il dibattito all’interno dell’area centrista in questi giorni si arricchirà di un probabile congresso dell’Udc fissato per fine novembre», spiega Di Biase, «in cui si dovrebbero individuare le tappe che condurrà alla nascita del nuovo soggetto politico. Il Gruppo dell’Udc del Comune di Pescara, di fronte alle incertezze della prospettiva futura, invita gli amministratori iscritti al partito di tutti i Comuni della Provincia di Pescara a riaffermare la loro appartenenza all’Udc. Inoltre, l’invito è a partecipare attivamente alla costruzione del nuovo soggetto politico partendo dal basso, dal territorio, dai comuni per ridare centralità al territorio in un’epoca di grave dispersione dei riferimenti istituzionali e di presunti grandi cambiamenti, come ad esempio l’abolizione delle province».
Secondo Di Biase in questo momento l’ accelerazione di un percorso ancora da definire «è sicuramente di difficile comprensione da parte di quell’ elettorato che si rifà all’esperienza politica del centrismo moderato. E’ utile ricordare l’invito rivolto qualche mese fa da Ciriaco De Mita in un Consiglio Nazionale dell’Udc: “ Nei momenti di confusione la cosa più movimentata da fare è stare fermi”».