POLITICA IN FERMENTO

Montesilvano, N'duccio lascia la giunta, Di Mattia ringrazia

Entrerà Rosanna Pagliuca

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Germano D'Aurelio

Germano D'Aurelio


MONTESILVANO. L’assessore Germano D'Aurelio, in arte 'Nduccio, si è dimesso dalla carica di assessore.
Era entrato ad aprile scorso nella squadra del sindaco, in quota Sinistra ecologia e libertà, e a lui erano state affidate le deleghe cultura, turismo e manifestazioni ed eventi.
Al suo posto entrerà in giunta, come previsto da mesi, una donna che dovrà riequilibrare le quote rosa.
Il nuovo ingresso sarà ufficializzato questa mattina e si tratta di Rosanna Pagliuca, 53 anni, area comunista.
«Hai interpretato meglio di tutti», commenta il sindaco Attilio Di Mattia, «quel messaggio di 'servizio, semplicità e dedizione' che ci hai voluto dedicare il giorno in cui hai accettato la carica di assessore, regalando ad ognuno di noi un Tau francescano. Il primo cittadino parla di «commozione e gratitudine» nell'accogliere le dimissioni. «Il palcoscenico della politica - dice Di Mattia - era l'unico che non avevi mai cavalcato. Ebbene, oggi puoi dire di averlo fatto egregiamente, con il cuore e con professionalità, e noi potremmo raccontare come un vanto che il tuo esordio è partito proprio da qui. Dal palco di Montesilvano».
«Resta un rapporto speciale tra te ed i cittadini - aggiunge -; un rapporto che le tue dimissioni di certo non potranno minare». Il sindaco si sofferma sulle diverse attività svolte, a partire dall'aver «portato Montesilvano a Roma, alla Camera dei Deputati, per dare omaggio al grande Mario Fratti: un omaggio che, per la sua storia ed il suo contributo alla drammaturgia mondiale, gli era dovuto, e che, grazie alla tua sensibilità, Montesilvano gli ha riservato». «E poi - dice ancora - hai portato tanto teatro, musica ed eventi. Non ti sei risparmiato un attimo nel cercare di fare di Montesilvano un riferimento culturale. Hai, infine, accolto con un sorriso lo critiche di consiglieri, senza mai alzare la voce, guardando sempre avanti, così come hai incassato i complimenti, sicuramente maggiori delle critiche, senza mai ostentarli. Grazie di cuore a nome della citta», conclude Attilio Di Mattia.
Adesso la giunta dovrà nuovamente ricompattarsi e metabolizzare un cambio in corsa a poche ora dall’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Lorenzo Silli e Carlo Tereo de Landerset.
Sabato scorso proprio il sindaco Attilio Di Mattia, in una intervista a PrimaDaNoi.it ha avvertito i suoi: «non sono più aperto alle negoziazioni, chi vuole andare quella è la porta»

PAVONE (PD) CONTRO I FUORIUSCITI: «COPIA E INCOLLA DEL 2010»
«Sembra di essere tornati al 12 aprile 2010», fa notare Massimiliano Pavone, consigliere e capogruppo del Pd. Quel giorno Ernesto De Vincentiis e Carlo Tereo sbatterono la porta per «scelte non condivise troppi errori», ricorda citando vecchi articoli di stampa. «Anche nel 2010 “E’ venuto a mancare il rapporto di fiducia con il Sindaco, per questa ragione non condividendo molte delle scelte sinora effettuate e degli errori sin qui commessi riteniamo doveroso abbandonare la giunta comunale senza ripensamenti” Il Comunicato riportato dalla stampa sembra essere il copia/incolla di quello del 2010 con l’unica differenza che 44 mesi fa “correttamente” si dimisero, oggi continueranno a svolgere il loro ruolo dall’opposizione. La domanda sorge spontanea forse che la correttezza di allora era dettata dal fatto che il sindaco li avrebbe cacciati? Dimenticano gli amici Silli e Tereo che senza la decisione di “apparentarsi” con Di Mattia oggi non sarebbero in Consiglio Comunale? Ora Attilio Di Mattia è un sindaco incapace “assolutamente inadeguato al ruolo” a maggio 2012 fu un candidato sindaco utile a portarli in Consiglio Comunale. Capisco che la delibera votata venerdì dal Consiglio Comunale e soprattutto il logo con il “saluto romano vietato” possa essere stata la classica goccia che fa traboccare il vaso. Capisco che lavorare al servizio di una Giunta di destra in Regione e collaborare con il di sindaco di centrosinistra a Montesilvano possa rappresentare una anomalia per chi a suo tempo teorizzava “signora lei ha collaborato con il centrosinistra e quindi non può collaborare con noi!” Ma la sua correttezza tanto sbandierata dov’è? E la sua diversità? Nel 2010, inascoltato, mi permisi di dare qualche consiglio disinteressato all’amico Carlo Tereo, oggi mi permetto di farlo di nuovo con la speranza di avere maggiore fortuna: ripensaci. La città non capirà come a distanza di qualche anno si ripeta la stessa lamentela “ce ne andiamo perché il Sindaco è incapace” e penserà “forse avranno loro qualche problema”. Temo che l’amico Tereo nei prossimi mesi avrà da incrementare la sua presenza in ufficio e tradirà di nuovo i suoi elettori. E pensare che solo 14 giorni fa si erano “federati” con l’Udc dichiarando disponibilità “ad accorciarci le maniche per dare il nostro contributo” al rilancio dell’azione dell’a Amministrazione.

ANELLI (M5S):«IL SINDACO CAMBIERA’ STAMPELLA»

«Il sindaco cosmopolita», dice Manuel Anelli del Movimento 5 Stelle, «se ancora gli interessasse, non ha i numeri per procedere. Senza i due consiglieri fuoriusciti non potrà fare molta strada. Cosa accadrà? Semplicemente che Di Mattia cambierà stampella su cui poggiarsi. Infatti, dall’opposizione scalpiterebbero per passare con questa maggioranza carnevalesca a pezze di Arlecchino. Ne sanno qualcosa Di Blasio e D’Aventura? Speriamo di no, ovviamente. Un’inconcludente amministrazione che ha partorito il vuoto cosmico in un anno e mezzo di mandato. Aumenteranno il costo dei pulmini comunali, dell’IMU, con una Tares alle stelle, l’IRPEF più alta d’Abruzzo e non sono neppure in grado di sistemare i parchi comunali».