POLITICA E CEMENTO

Urbanistica partecipata: un nuovo percorso per cambiare Roseto

Il 26 ottobre incontro pubblico al Palazzo del Mare

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Urbanistica partecipata: un nuovo percorso per cambiare Roseto


ROSETO. Sabato 26 ottobre, alle ore 10, presso il Palazzo del Mare di Roseto, l’Amministrazione comunale organizza un incontro pubblico sull'Urbanistica dal titolo: "Roseto: 3 anni per una Città Ideale”.
L’iniziativa è stata presentata in Comune dal sindaco Enio Pavone, dal vicesindaco Alfonso Montese e dal dirigente dell’Ufficio Tecnico, Lorenzo Patacchini.

«Un incontro pubblico per condividere con tecnici, cittadini, imprese ed esperti del settore – spiega il sindaco Pavone – le future linee di sviluppo della nostra città e per una nuova programmazione urbanistica, che si avvalga di strumenti agili e operativi in sintonia con una visione complessiva strategica. Piano regolatore generale, Piano di assetto naturalistico e Piano demaniale saranno in tre grandi temi che verranno affrontati nel corso dell’incontro».
La riflessione sarà condotta con il contributo di autorevoli esperti del settore: Roberto Mascarucci, ordinario di Urbanistica dell’Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, l’assessore provinciale all’Urbanistica, Vincenzo Falasca, il direttore regionale Programmazione, Parchi, Territorio, Ambiente ed Energia, Antonio Sorgi, e il direttore dell’Ente Parco Gran Sasso-Monti della Laga, Marcello Maranella.

«Urbanistica partecipata e sostenibilità ambientale saranno le due direttrici su cui intendiamo muoverci – prosegue il primo cittadino -; l’obiettivo di questo primo incontro è illustrare gli indirizzi strategici generali su cui stiamo lavorando. Per questo abbiamo voluto mettere insieme sia esperienze urbanistiche generali che settoriali, ad esempio per quanto riguarda la gestione delle aree protette e riserve. Su questo aspetto il Pan (piano di assetto naturalistico) rappresenta lo strumento chiave per far decollare la Riserva del Borsacchio e renderla pienamente fruibile, pensiamo anche alle possibilità d’integrazione con il completamento della pista ciclabile nel tratto costiero. Per quanto riguarda il Prg si partirà da quanto di buono è stato fatto: lo schema strutturale strategico sarà rivisitato secondo le indicazioni e gli indirizzi politici dell’amministrazione, tramite strumenti agili e operativi come gli accordi di programma e i programmi complessi, che possano creare condizioni di sviluppo per la nostra città e dare risposte a imprese e cittadini».

I VINCOLI DECADUTI
Altro argomento su cui l’Amministrazione intende confrontarsi è quello dei vincoli decaduti, che ha determinato una notevole mole di contenziosi per i quali, come ha evidenziato il sindaco, va trovata una soluzione generale. Si prevede anche la rivisitazione delle norme tecniche di attuazione (N.T.A.), per rivedere zonizzazioni e indici delle varie aree del territorio. «Si tratta in sostanza di adeguarsi – aggiunge il dirigente Patacchini - anche a tutte le indicazioni che vengono dalla normativa nazionale e regionale, tramite l’individuazione di strumenti operativi e regole applicabili a livello locale».
«Sono riforme strutturali di grande peso – chiosa il vicesindaco Montese -, che faranno la differenza per lo sviluppo economico e occupazionale locale. Si tratta di strumenti attesi da anni ed è arrivato finalmente il momento di mettervi mano. C’è, inoltre, l’esigenza di dotarsi del nuovo Regolamento dei programmi complessi, anche al fine di incrementare le entrate provenienti dalla Bucalossi».
Il sindaco lancia anche l’idea di modificare il vigente Regolamento edilizio, al fine di disciplinare nei condomini gli spazi necessari per i contenitori della raccolta porta a porta dei rifiuti.
«Riteniamo che lo sviluppo urbanistico della città – conclude Pavone – debba essere il più possibile condiviso, per questo auspichiamo la più ampia partecipazione all’incontro di tutte le forze politiche, dei cittadini, professionisti, tecnici, imprese e delle associazioni presenti sul territorio». Altri incontri sul tema si svolgeranno in sede di Consigli di quartiere.