LA NOVITA'

Canoni idroelettrici, Caramanico: «5 mln nelle casse della Regione»

L’esponente di Sel spiega la nuova legge approvata in Consiglio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1832

Franco Caramanico (Sel)

Franco Caramanico (Sel)

Canoni idroelettrici, Caramanico: «5 mln nelle casse della Regione»
L’esponente di Sel spiega la nuova legge approvata in Consiglio
Canoni idroelettrici, franco caramanico, sel, legge, comunità europea
ABRUZZO. La scorsa settimana il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge relativo alla disciplina transitoria delle grandi derivazioni ad uso idroelettrico in scadenza.
In base alla normativa europea,  possono essere concesse solo attraverso una gara ad evidenza pubblica.
«Il fatto assai grave che intendiamo denunciare», ha spiegato il Consigliere regionale di Sel Franco Caramanico, nel corso di una conferenza stampa, «è che tali gare non sono mai state espletate per la mancata approvazione da parte del governo nazionale dei requisiti organizzativi e finanziari delle società partecipanti, così come stabilito dalla direttiva della Comunità europea fin dal 1996. Fatto che ha determinato l’avvio di un procedimento di infrazione e, nel contempo, una situazione di gravi ritardi  e di notevoli perdite in termini di entrate».
«In base alle norme sul federalismo – ha continuato Caramanico – sono state trasferite alle Regioni le responsabilità su tale materia e, in particolare, la competenza all’organizzazione e allo svolgimento delle gare per assicurare le condizioni  migliori per i cittadini. La legge approvata, da noi presentata il 15 ottobre del 2012, mira a dare attuazione alle direttive europee, mediante le quali verranno stabilite e affidate le nuove concessioni sulla base di gare pubbliche. Inoltre, grazie ad essa saranno assicurate alle casse della Regione nuove entrate per circa 5 milioni di euro l’anno. Si tratta di un disegno di legge elaborato con la partecipazione e la collaborazione attiva da parte degli uffici del Consiglio e della Giunta, che hanno consentito di approvare un testo all’unanimità e ottemperando a una normativa particolarmente complessa». 
La legge prevede l’istituzione di ‘canoni aggiuntivi’, vale a dire ‘misure di compensazione territoriale, canoni di affitto da versare fino all’espletamento delle gare’. Quanto alla destinazione di tali risorse, finora non è stato indicato alcun obiettivo specifico che verrà deciso in fase di approvazione della Finanziaria 2014 e del bilancio 2014. 
«Il nostro auspicio – ha concluso l’esponente di Sel – è che i 5 milioni  possano essere utilizzati, in questo momento cosi difficile, per dare risposte in termini occupazionali, o pagando gli stipendi ai quei lavoratori che ormai da circa un anno sono senza stipendio, per le piccole e medie imprese in difficoltà per il settore sociale».
ABRUZZO. La scorsa settimana il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge relativo alla disciplina transitoria delle grandi derivazioni ad uso idroelettrico in scadenza.
In base alla normativa europea,  possono essere concesse solo attraverso una gara ad evidenza pubblica.«Il fatto assai grave che intendiamo denunciare», ha spiegato il Consigliere regionale di Sel Franco Caramanico, nel corso di una conferenza stampa, «è che tali gare non sono mai state espletate per la mancata approvazione da parte del governo nazionale dei requisiti organizzativi e finanziari delle società partecipanti, così come stabilito dalla direttiva della Comunità europea fin dal 1996. Fatto che ha determinato l’avvio di un procedimento di infrazione e, nel contempo, una situazione di gravi ritardi  e di notevoli perdite in termini di entrate».

«In base alle norme sul federalismo – ha continuato Caramanico – sono state trasferite alle Regioni le responsabilità su tale materia e, in particolare, la competenza all’organizzazione e allo svolgimento delle gare per assicurare le condizioni  migliori per i cittadini. La legge approvata, da noi presentata il 15 ottobre del 2012, mira a dare attuazione alle direttive europee, mediante le quali verranno stabilite e affidate le nuove concessioni sulla base di gare pubbliche. Inoltre, grazie ad essa saranno assicurate alle casse della Regione nuove entrate per circa 5 milioni di euro l’anno. Si tratta di un disegno di legge elaborato con la partecipazione e la collaborazione attiva da parte degli uffici del Consiglio e della Giunta, che hanno consentito di approvare un testo all’unanimità e ottemperando a una normativa particolarmente complessa». 

La legge prevede l’istituzione di ‘canoni aggiuntivi’, vale a dire ‘misure di compensazione territoriale, canoni di affitto da versare fino all’espletamento delle gare’. Quanto alla destinazione di tali risorse, finora non è stato indicato alcun obiettivo specifico che verrà deciso in fase di approvazione della Finanziaria 2014 e del bilancio 2014. «Il nostro auspicio – ha concluso l’esponente di Sel – è che i 5 milioni  possano essere utilizzati, in questo momento cosi difficile, per dare risposte in termini occupazionali, o pagando gli stipendi ai quei lavoratori che ormai da circa un anno sono senza stipendio, per le piccole e medie imprese in difficoltà per il settore sociale».