L'INIZIATIVA

Fusione Pescara, Montesilvano e Spoltore: in primavera forse il referendum

Costantini: «i tempi sono maturi»

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Fusione Pescara, Montesilvano e Spoltore: in primavera forse il referendum

 

Fusione Pescara, Montesilvano e Spoltore: in primavera forse il referendum
Costantini: «i tempi sono maturi»
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PESCARA. Prosegue l’iter per il referendum della Grande Pescara: possibilità di svolgimento già a primavera del prossimo anno.
 
«La richiesta di referendum consultivo per la “Grande Pescara” conquista sostenitori all’interno della Commissione consiliare». 
E’ quanto afferma Carlo Costantini, consigliere regionale Mov 139 e promotore del progetto di fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
«Anche se con qualche distinguo, la gran parte dei consiglieri regionali si è dichiarata a favore dello svolgimento del referendum, che porterebbe nel tempo un beneficio in termini economici, tra maggiori entrate e minori spese, di circa 134 milioni di euro».
Non c’è ancora un’approvazione formale da parte della Commissione, ma secondo Costantini i tempi sarebbero «maturi» per ritenere che a breve si arriverà a un’approvazione definitiva, sia in Commissione che in Aula consiliare. 
«Si tratta di passaggi fondamentali», sottolinea Costantini, «che darebbero il via al progetto di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore: un’area complessivamente omogenea, ma rappresentata da una pluralità di enti ed organismi, e per questo penalizzata nei confronti di realtà direttamente concorrenti, come quelle di Ancona e di Bari».
In parallelo è stata depositata ed a breve sarà esaminata la proposta di legge che consentirebbe lo svolgimento del referendum già nella prossima primavera, in concomitanza con le elezioni regionali o con quelle europee e comunali, quindi a costo completamente zero per le casse regionali.
Soddisfatti Pina De Gregorio e Fiammetta Trisi, rappresentanti dell'associazione che ha promosso la lista civica “La Grande Pescara”, che parteciperà alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco del capoluogo adriatico.
«Da tempo si parla del referendum che il presidente Pagano aveva addirittura preannunciato per il settembre 2012 ma purtroppo, ad oggi, la classe politica regionale non ha dimostrato di far seguire le azioni ai buoni propositi. Questa, dunque – hanno concluso De Gregorio e Trisi - sarà l'occasione per verificare chi è davvero favorevole alla fusione dei comuni in questione e chi invece intende avversare l'iniziativa della nascita de La Grande Pescara». 
Continuano nel frattempo a pervenire adesioni a sostegno della lista, sia da parte di professionisti e rappresentanti di settori economici che di esponenti del mondo accademico.
PESCARA. Prosegue l’iter per il referendum della Grande Pescara: possibilità di svolgimento già a primavera del prossimo anno. 
«La richiesta di referendum consultivo per la “Grande Pescara” conquista sostenitori all’interno della Commissione consiliare». E’ quanto afferma Carlo Costantini, consigliere regionale Mov 139 e promotore del progetto di fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.«Anche se con qualche distinguo, la gran parte dei consiglieri regionali si è dichiarata a favore dello svolgimento del referendum, che porterebbe nel tempo un beneficio in termini economici, tra maggiori entrate e minori spese, di circa 134 milioni di euro».Non c’è ancora un’approvazione formale da parte della Commissione, ma secondo Costantini i tempi sarebbero «maturi» per ritenere che a breve si arriverà a un’approvazione definitiva, sia in Commissione che in Aula consiliare. 

 

«Si tratta di passaggi fondamentali», sottolinea Costantini, «che darebbero il via al progetto di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore: un’area complessivamente omogenea, ma rappresentata da una pluralità di enti ed organismi, e per questo penalizzata nei confronti di realtà direttamente concorrenti, come quelle di Ancona e di Bari».
In parallelo è stata depositata ed a breve sarà esaminata la proposta di legge che consentirebbe lo svolgimento del referendum già nella prossima primavera, in concomitanza con le elezioni regionali o con quelle europee e comunali, quindi a costo completamente zero per le casse regionali.Soddisfatti Pina De Gregorio e Fiammetta Trisi, rappresentanti dell'associazione che ha promosso la lista civica “La Grande Pescara”, che parteciperà alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco del capoluogo adriatico.

«Da tempo si parla del referendum che il presidente Pagano aveva addirittura preannunciato per il settembre 2012 ma purtroppo, ad oggi, la classe politica regionale non ha dimostrato di far seguire le azioni ai buoni propositi. Questa, dunque – hanno concluso De Gregorio e Trisi - sarà l'occasione per verificare chi è davvero favorevole alla fusione dei comuni in questione e chi invece intende avversare l'iniziativa della nascita de La Grande Pescara». Continuano nel frattempo a pervenire adesioni a sostegno della lista, sia da parte di professionisti e rappresentanti di settori economici che di esponenti del mondo accademico.