IL CASO

Abruzzo. Il sindaco Di Mattia lascia Montesilvano… fino a dicembre

Questioni di lavoro lo portano all’estero

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Attilio Di Mattia

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MONTESILVANO. Il sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia mancherà dalla città fino al prossimo dicembre.
Tre mesi di ‘pausa’ forzata dalla politica perché, come ha spiegato lui ieri alla stampa, ha bisogno di andare all’estero per motivi professionali, la sua prima professione, ovvero quella di analista finanziario. E scoppia la polemica tra la minoranza per questa assenza anomala sulla quale, però, Di Mattia chiede di non fare una tempesta in un bicchiere d’acqua.
Già quando era consigliere provinciale nelle fila dell’Idv, ben prima della elezione a sindaco, Di Mattia finì nell’occhio del ciclone per le sue assenze. All’epoca viveva e lavorava a Vienna e per partecipare alla vita amministrativa volava dall’Austria all’Abruzzo a ritmi forsennati. Poi due anni fa la decisione di tentare la scalata a Palazzo di città e la decisione di trasferirsi in sede stabile qui portando in Italia anche la moglie. Oggi questa decisione di assentarsi per tre mesi fa scatenare l’opposizione.
Di Mattia ha spiegato al Centro che la sua professione di analista finanziario per essere esercitata, prevede il possesso di determinate certificazioni che vanno rinnovate ogni tre anni. «Poiché non intendo fare il politico per tutta la vita e un domani vorrei tornare ad esercitare la mia professione, ho necessità di aggiornare questi documenti, ma per farlo ho bisogno di trascorrere alcuni periodo all'estero».
Il sindaco assicura che la sua assenza non comporterà problemi e che a sostituirlo ci sarà il vice sindaco. A quest’ultimo, probabilmente spetterà anche la nomina del nuovo assessore donna che dovrebbe arrivare, secondo le promesse dei mesi scorsi di Di Mattia, entro ottobre.
Il sindaco ha spiegato pure che avrebbe voluto partecipare all’ultimo consiglio comunale, quello del 10 ottobre. Da qui la richiesta di anticiparlo a sabato 5 perché poi lui sarebbe volato all’estero. Ma niente, nessun posticipo. 

MUSA: MANCATA TRASPARENZA

Il Pdl protesta animatamente. La capogruppo Manola Musa parla prima di tutto di mancata trasparenza in quanto Di Mattia non avrebbe informato il Consiglio della sua assenza. «Lo stesso Di Mattia prende atto», commenta Musa, «che la sua figura è irrilevante e che Montesilvano è senza sindaco ormai da più di un anno».
Il problema vero è tuttavia, secondo la capogruppo, da rintracciare altrove. «Il vero problema che investe da decenni la nostra città è celato dietro la politica delle poltrone ed oggi ne ho avuto ulteriore riprova. Dietro gli stessi registi occulti che hanno manipolato la precedente amministrazione, il dissenso della federazione formata da Udc e Montesilvano in comune ripropone l' indignazione per una politica malata. Sei consiglieri che hanno votato le delibere e condiviso gli indirizzi di questa Giunta ed hanno in carica due assessori e la Presidenza del Consiglio...prendono atto oggi della disfatta di questa amministrazione minacciando di abbandonare una nave che affonda ma pronti a mettere nuovamente la testa sotto la sabbia, nel caso in cui riuscissero ad ottenere un altro assessorato».
«Lo sgomento, il disappunto, la rabbia di una città che paga i personalismi e attonita diviene spettatrice del solito giochino di poltrone. Mi smentiscano i consiglieri della neonata federazione, dimostrino che ciò che hanno a cuore è il bene della loro città; che la presa d'atto di un fallimento non può essere messa a tacere da un nuovo incarico e firmino con le minoranze la mozione di sfiducia per permettere ai cittadini di scegliere nuovamente ciò che riterranno giusto».

MARAGNO: «SI RESTA ALLIBITI»

«Una sciocchezza politico- amministrativa pensare di poter guidare Montesilvano da un'altra nazione. E' quanto pensa di fare il sindaco Attilio Di Mattia, stando a quanto si sa, perché assente da settimane dalla Città che crede forse di poter dirigere dall'Estero». Questo il commento del Consigliere Comunale di Democrazia e Libertà, Francesco Maragno.Il presidente di Democrazia e Libertà, che con un polo di liste civiche ha sfiorato il 20 % alle elezioni amministrative del 2012, lancia un appello alle forze presenti in Consiglio Comunale affinché venga fatta chiarezza sulla vicenda. «L'assenza del sindaco non può essere tollerata oltre. - dice Maragno - per questo chiedo ai Consiglieri di tutti gli schieramenti di esprimere pubblicamente la propria opinione sulla situazione. E' giusto che chi ha chiesto il consenso dei cittadini faccia sapere loro se accettano o meno una gestione part time di Montesilvano e che i membri della maggioranza dichiarino se per loro amministrare in questo modo sia possibile».«Sul piano umano manifestiamo la più ampia solidarietà e disponibilità ad aiutare un nostro concittadino - dice ancora Maragno - ma sul piano politico c'è da rimanere allibiti. Eravamo abituati oramai quasi a tutto, ma queste voci - se confermate - superano ogni limite. Montesilvano merita un governo adeguato ed efficiente che tenga conto dei problemi della Città e delle sue scadenze».

MONTESILVANO IN COMUNE E UDC PRONTE A STACCARE LA SPINA

Intanto lo scenario politico cittadino vive anche di ‘fusioni’-  «Delusione per questa prima fase dell'Amministrazione e voglia di rilancio di un progetto serio per la città» hanno fatto sedere intorno ad un tavolo, ieri sera, i rappresentanti consiliari dell' Udc, Piero Gabriele ed Emidio Di Felice con i rappresentati consiliari di Montesilvano in Comune, Stefano Di Felice, Fabio Petricca, Lorenzo Silli e Carlo Tereo de Landerset. 

«L'amministrazione sta faticando a portare a risoluzione anche i più semplici dei problemi e questo non ci sta più bene. Siamo molto amareggiati per la pessima gestione delle finanze comunali, imputabile, ad oggi, anche alla mancata predisposizione ed approvazione del Bilancio di previsione, per i continui ritardi che stanno subendo molte pratiche dell'Urbanistica, senza che se ne comprendano le reali motivazioni, e per la deludente programmazione del cartellone estivo, nonostante le grandi aspettative che aveva destato la nomina del nuovo assessore, forse ostaggio di chi lo ha indicato. I cittadini e le imprese di Montesilvano vogliono risposte concrete e sino ad ora questa Amministrazione non è stata in grado di darne alcuna».

«O si cambia rotta o non ha più alcun senso allungare la vita ad una coalizione agonizzante ed incapace di incidere. All'unisono ci dichiariamo disponibili ad accorciarci le maniche per dare il nostro contributo che, sino ad oggi, anche per il fatto che tutte le più importanti deleghe sono detenute in giunta da membri del PD, non è stato nè di rilievo, nè spesso ben accetto».  I consiglieri dei due gruppi hanno infine convenuto, vista l'unità di vedute, di dar vita ad una federazione «per poter meglio rispondere alle esigenze della città», ed i cui contenuti saranno resi noti nei prossimi giorni con una conferenza stampa.

MOVIMENTO 5 STELLE: «IL FORREST DI MONTESILVANO CORRE»
«Il Forrest di Montesilvano corre, si allontana e nell’orizzonte scompare. Non era già molto presente prima ma ora manca completamente da una decina di giorni», commenta invece il Movimento 5 Stelle, fino a qualche mese fa in Consiglio con Manuel Anelli. «Troppe persone ci fermano per strada chiedendoci come mai l’amministrazione sia latitante, inconcludente e non risolva i problemi della cittadinanza. Come mai tutto questo immobilismo? Cosa c’è che non va in questa amministrazione? Fatto sta che il comune ha buchi di bilancio che sta decidendo di coprire alla meno peggio. L’Ecoemme, non ultima, gode nei confronti del comune di un credito di 4.200.000 €, vale a dire 13 mensilità non retribuite. I soldi dove li troviamo? Possono mandare al collasso tutti i fornitori che ruotano intorno al comune e che vantano crediti con l’amministrazione? Non devono di certo. Com’è possibile che abbiamo problemi di liquidità se abbiamo anche la più alta imposta in Abruzzo sul reddito delle persone fisiche? Abbiamo avuto una gestione indecente delle casse pubbliche da quindici anni a questa parte. Sperperi a non finire, come ad esempio i 100.000 € spesi (con affidamento diretto ovviamente) per studiare il territorio di Montesilvano per ricercare un sito adatto ad Arrow Bio; oppure come le 120.000€ spese in un anno e mezzo da questa amministrazione in elargizioni ad associazioni. Non abbiamo visto ancora una delibera a favore della cittadinanza. Quanto dovremo ancora aspettare? Sapete parlare solo di cemento (col PP1) e di tasse».
MOVIMENTO 5 STELLE: «IL FORREST DI MONTESILVANO CORRE»

«Il Forrest di Montesilvano corre, si allontana e nell’orizzonte scompare. Non era già molto presente prima ma ora manca completamente da una decina di giorni», commenta invece il Movimento 5 Stelle, fino a qualche mese fa in Consiglio con Manuel Anelli. «Troppe persone ci fermano per strada chiedendoci come mai l’amministrazione sia latitante, inconcludente e non risolva i problemi della cittadinanza. Come mai tutto questo immobilismo? Cosa c’è che non va in questa amministrazione? Fatto sta che il comune ha buchi di bilancio che sta decidendo di coprire alla meno peggio. L’Ecoemme, non ultima, gode nei confronti del comune di un credito di 4.200.000 €, vale a dire 13 mensilità non retribuite. I soldi dove li troviamo? Possono mandare al collasso tutti i fornitori che ruotano intorno al comune e che vantano crediti con l’amministrazione? Non devono di certo. Com’è possibile che abbiamo problemi di liquidità se abbiamo anche la più alta imposta in Abruzzo sul reddito delle persone fisiche? Abbiamo avuto una gestione indecente delle casse pubbliche da quindici anni a questa parte. Sperperi a non finire, come ad esempio i 100.000 € spesi (con affidamento diretto ovviamente) per studiare il territorio di Montesilvano per ricercare un sito adatto ad Arrow Bio; oppure come le 120.000€ spese in un anno e mezzo da questa amministrazione in elargizioni ad associazioni. Non abbiamo visto ancora una delibera a favore della cittadinanza. Quanto dovremo ancora aspettare? Sapete parlare solo di cemento (col PP1) e di tasse».