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Provincia Pescara in bilico? Testa: «io non mi dimetto»

I numeri non ci sono ma il presidente pensa ai «problemi veri»

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Provincia Pescara in bilico? Testa: «io non mi dimetto»





PESCARA. «In questo momento la mia priorità è lavorare per il territorio, per i 46 comuni, e fronteggiare i problemi legati a scuola, viabilità, piscina provinciale, e molto altro».
Risponde così il presidente della Provincia Guerino Testa a chi, dalle fila del centrosinistra, gli chiede in queste ore di dimettersi. Da tempo ormai la sua maggioranza è ballerina e qualche giorno fa in Consiglio provinciale la maggioranza di centrodestra si è dovuta praticamente piegare alle modifiche imposte nel bilancio dall’opposizione. Ma Testa minimizza e parla piuttosto di «condivisione» delle scelte. Non fa accenno alla mancanza di numeri, un problema antico ma mai risolto dopo l’emigrazione dei consiglieri Fli Teodoro e Pasquali – ora in minoranza - e quella del deluso Lino Ruggiero (oggi indipendente). A conti fatti Testa va sotto con 12 contro 13.
Lunedì sarà il giorno della verità per l’approvazione del bilancio di previsione e a quel punto non basteranno solo le buone intenzioni per mantenere in equilibrio la barca.
Ma Testa insiste: «credo che siano queste le esigenze dei cittadini, più che i "numeri" di maggioranza e opposizione in Consiglio provinciale, soprattutto se si considera che le condizioni in aula sono cambiate da un pezzo, rispetto alle elezioni del 2009, e non mi sembra che qualcuno abbia mai invocato le mie dimissioni. Ma ora, con le elezioni alle porte, il fermento nei partiti (e dai partiti) si fa sentire fino a piazza Italia. Dunque, non ho intenzione di dimettermi, ma di proseguire la mia attività».
Anche perché il presidente invita tutti a tenere in conto che a breve le Province potrebbero essere chiuse o comunque potrebbero avviarsi ad una fase di transizione verso un futuro i cui contorni sono al momento ignoti a tutti. «Questa fase», insiste, « va sfruttata per affrontare in maniera decisiva una serie di questioni ancora aperte. Quanto al suggerimento di dimissioni che mi arriva da alcuni esponenti del centrosinistra desidero sottolineare che preferisco non seguire i consigli di chi pensa solo a delegittimarmi in vista delle prossime tornate elettorali. E credo anche di poter fare a meno dei suggerimenti di chi è stato candidato alla presidenza della Provincia di Pescara, poi si è schierato per l'abolizione delle Province e ora si stupisce che, in un momento storico drammatico come quello attuale, io voglia arrivare alla fine del mandato. Io penso ai cittadini, così come gli assessori e la maggior parte dei consiglieri, gli altri pensino ai numeri e al voto».