LA POLEMICA

L’Ance ribadisce: «il Comune non chiama i costruttori locali»

L’Ugl chiede spazio nella Cassa edile, Scelta civica critica il sindaco

Redazione Pdn

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L’Ance ribadisce: «il Comune non chiama i costruttori locali»

Mario Colantonio




CHIETI. La risposta dell’assessore Mario Colantonio alle critiche del presidente dei costruttori Angelo De Cesare ha fatto arroventare la polemica già forte sul problema dei lavori pubblici, assegnati di preferenza – secondo l’Ance – a ditte non locali.
De Cesare parla infatti di un chiaro autogol dell’assessore che «cita numeri senza spiegarli: ammesso che i dati siano quelli che dice Colantonio, le cifre da lui fornite dimostrano solo che oltre la metà dei lavori appaltati sono andati fuori provincia. Ma il problema non è questo: bisogna vedere gli importi. Se tu dai a ditte di Chieti 10 lavori da 100 mila euro, appalti 1 mln. Se dai 5 lavori da 400 mila euro a ditte esterne, l’importo totale di 2 mln è il doppio di quello assegnato a Chieti. Per cui sommando il Cimitero di Chieti scalo, il Municipio, le piste dello stadio, la villa comunale e altre gare, i dati forniti dall’Ance sono corretti in termini di importo. Senza dire che per le piste dello stadio le ditte di Chieti in possesso dei requisiti non sono state nemmeno invitate».
«Specifico – conclude De Cesare – che le ditte sono state prese da chissà quale elenco, perché il Comune di Chieti è uno dei pochi in Italia che non ha un albo di ditte di fiducia. Sono state invitate 8 ditte di cui 5 di fuori Regione (di cui 2 neanche in possesso dei requisiti previsti), 2 di fuori Provincia, 1 sola della Provincia di Chieti e nessuna di Chieti. Di che parla Colantonio?»

Più politico è invece l’intervento di Leonardo Di Gregorio, segretario dell’Ugl di Chieti: «Ho partecipato al Convegno dell’Ance come sindacato, ma mi sono trovato di fronte ad una relazione del presidente che si è basata esclusivamente su argomenti prettamente politici, come se la campagna elettorale per le prossime regionali fosse già iniziata. Non entro nelle beghe tra Comune e imprese edili, ma se De Cesare è a conoscenza di eventuali comportamenti illeciti, farebbe bene a denunciarli alla Magistratura. Un ultimo appunto è per la Cassa Edile nella quale l’Ugl non è stata mai inserita anche se, in provincia di Chieti, “qualche” lavoratore edile aderisce al nostro sindacato. Però, con buona pace dei costruttori, la Cassa continua ad essere sotto il controllo di altri sindacati e dell’Ance stessa».
Alessandro Giardinelli, Scelta civica, condivide invece il grido di allarme del presidente De Cesare «sull’ostracismo che l’amministrazione Di Primio opera nei confronti delle ditte teatine che non vengono neanche invitate a concorrere negli appalti proposti dal Comune – dichiara il capogruppo di Scelta civica - questo rientra nel sistema del sindaco Di Primio che guarda solo agli interessi della sua parte politica e non agli interessi della comunità, bloccando lo sviluppo e l’occupazione della nostra città . Questi sono segnali di una politica fallimentare che ha fatto regredire l’economia della nostra città».
Sebastiano Calella