LA POLEMICA

Francavilla, sulla Torre Ciarrapico polemiche infondate

L’assessore Di Lorenzo: «La Barba e Di Renzo fanno confusione»

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Francavilla, sulla Torre Ciarrapico polemiche infondate


FRANCAVILLA. «La richiesta dei consiglieri Donato La Barba e Stefano Di Renzo per annullare in autotutela la delibera che riguarda i lavori nell’area della Torre Ciarrapico è frutto di confusione e di una lettura superficiale della delibera stessa. In sostanza i documenti dimostrano che la realtà dei luoghi e dei lavori è ben diversa da quella che i due consiglieri descrivono, sbagliando anche il numero della delibera che è la n° 69 e non la n° 65».

Così Vincenzo Di Lorenzo, assessore all’Urbanistica di Francavilla al mare, risponde ai due consiglieri di opposizione. In una lunga lettera aperta, l’assessore ripercorre tutta la storia del provvedimento.
«E’ vero che», dice, «la Torre Ciarrapico che insiste sui ruderi della Chiesa di san Francesco è potenziale oggetto di tutela, ma non è vero che questo immobile sia oggetto della delibera di cui chiedete l’annullamento. Basta leggere bene il documento: si parla di “opere di sistemazione presso l’area pertinenziale della Torre Ciarrapico.  Si tratta cioè di una confusione non di poco conto perché si lavora su un’area priva di ogni vincolo di natura paesistica o paesaggistica e costituita da uno spazio di modeste dimensioni, da anni destinato dagli abitanti della zona a mero parcheggio di autovetture».
 Il che – continua l’assessore - è stato attestato dal competente funzionario comunale, per cui cade l’accusa di aver omesso la verifica dei luoghi.
«D’altra parte – continua Di Lorenzo - lo stesso Soprintendente (riferendosi alla “Torre di Ciarrapico” e non all’area adiacente), dopo aver evidenziato come “...l’immobile in argomento è sottoposto a tutela in virtù dell’art. 12, comma 1, del citato decreto”, nulla ha riferito circa la sussistenza di eventuali vincoli di natura paesistica o paesaggistica (così implicitamente ma chiaramente confermandone l’inesistenza). Dunque la delibera non è illegittima, il che dovrebbe portare alle vs scuse ai Consiglieri che l’hanno approvata dando adeguata sistemazione ad un’area di proprietà comunale da anni non manutenuta e di fatto abbandonata. In ogni caso, va respinta la Vostra maldestra richiesta di annullamento in autotutela basata su affermazioni totalmente inesatte. Quanto all’avvio dell’iter amministrativo per far riconoscere alla Torre Ciarrapico un “interesse culturale”, assicuro che questo è un impegno dell’amministrazione comunale».

ITALIA NOSTRA DICE NO
Si è mosso il Consiglio generale abruzzese di “Italia Nostra” per far bloccare «un ennesimo  sfregio edilizio a Francavilla al Mare», dove dopo “l’Attila d’oro” (assegnato per l’abbattimento dei veterani tigli,  sostituiti da  striminziti alberelli che dovranno crescere anni e anni per avere lo stesso “fascino”) sembra aver dato via libera a interventi che ignorano il rispetto dei vincolo paesistici.
Con una lettera, a firma di Giancarlo Pelagatti di Italia Nostra Abruzzo, indirizzata alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e alla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo, è stato chiesto di «avviare il procedimento di verifica dell’interesse culturale della “Torre Ciarrapico” e degli adiacenti resti della chiesa di San Francesco, ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. 42/2004 e successive modificazioni. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)».
La richiesta è motivata da un intervento edilizio autorizzato dal Consiglio comunale di Francavilla al Mare  che prevede la possibilità per un privato di realizzare una rimessa interrata nell’area antistante il palazzo denominato “Torre Ciarrapico” (secc. XVII-XVIII), con ingresso posto su parte delle mura perimetrali di quanto resta del trecentesco complesso costituito dalla chiesa e dal convento di S. Francesco.
 Viene ricordato che «dell’antica  chiesa, in origine dedicata a S.Giovanni Battista, resta solo una parte quadrangolare, con volta a botte,
varie nicchie laterali e due monofore trilobate e strombate. Addossate alle pareti sono due colonne sormontate da capitelli scolpiti con motivo vegetale. Il rilevante interesse storico-artistico degli avanzi del complesso monastico -  una delle testimonianze superstiti, con l’adiacente Torre Ciarrapico, del borgo medievale di Francavilla al mare, sito sulla sommità di un colle prospiciente il mare, nel quartiere della Civitella  -  rende indifferibile l’avvio di una organica azione di tutela, al fine di evitare che interventi incongrui modifichino in maniera irreparabile tali beni monumentali».