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Spoltore, Febo e Della Torre contro Di Lorito: «sua attività lontana dai veri problemi»

I due gli regaleranno in Consiglio una copia del Tuel

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Spoltore, Febo e Della Torre contro Di Lorito: «sua attività lontana dai veri problemi»

Marina Febo

SPOLTORE. «Dobbiamo proporre a Di Lorito di organizzare qualche iniziativa per salvare i pinguini dall'estinzione».
In questo moto Marina Febo, capogruppo Pdl e Marco Della Torre consigliere al Consiglio comunale di Spoltore criticano i «comunicati dell'ufficio stampa del Comune che mostrano un'attività completamente distante dai problemi reali del nostro territorio».
«Educazione alimentare», elencano i due, «partecipazione del sindaco a iniziative culturali e sociali, registro delle coppie di fatto, femminicidio: tutte iniziative interessanti, per carità, ma non prioritarie rispetto alle esigenze dei cittadini di Spoltore. Manca solo che pubblicizzi l'elenco delle telefonate che fa ogni giorno per dimostrare che qualcosa sta facendo. Ma i cittadini giudicano in base alla scelta delle priorità politiche poste in agenda e ai risultati che migliorano concretamente la loro vita. E di risultati per ora non se ne vedono».
Febo e Della Torre protestano: «tutto tace sul problema dell'inquinamento atmosferico e del fiume a S. Teresa. Nessuno parla delle discariche presenti sul territorio. Guai a parlare del campo e del parco all'Arca, argomento "tabù"». E ancora «la questione cimitero rimandata giorno dopo giorno, tra la scarsa disponibilità di loculi e le continue traslazioni di salme che hanno un costo per le casse comunali e che determinano una sofferenza evitabile per i cittadini. Servizi assenti, o di qualità inferiore a quella che di dovrebbero garantire per le tasse che si pagano. Raccolta differenziata ad alto livello, vantata come un grande risultato dell'amministrazione, ma interamente determinata dalla buona volontà degli spoltoresi che saranno ricompensati con una imposta più alta rispetto al passato».

Al prossimo Consiglio comunale i due esponenti regaleranno al sindaco una copia del Testo Unico degli Enti Locali «sperando che gli serva per apprendere cosa può fare un Sindaco di una città con popolazione sopra i 15 mila abitanti. Sarà un gesto simbolico, ma sappiamo già che non servirà a molto. Per amministrare bene la nostra città, infatti, oltre alla conoscenza delle regole, sono necessarie un grande amore per il territorio, una profonda sensibilità verso i problemi della gente e una forte volontà di risolverli. Il tutto coronato da una totale libertà di agire, senza dover rendere conto a niente e nessuno. Requisiti che Di Lorito ha mostrato ampiamente di non possedere e che non lasciano molte speranze per il futuro».