LA PROPOSTA

Lanciano, Sarchese: «referendum popolare per piazza Plebiscito pedonale»

La proposta dall’esponente di Ecodem

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LANCIANO COMUNE PIAZZA PLEBISCITO

LANCIANO. Quale migliore occasione, quale quella della ripavimentazione di Corso Trento e Trieste con l’eliminazione dei marciapiedi, per ampliare quest’area pedonale sin a tutta piazza Plebiscito?

Una proposta fatta in occasione del Piano Traffico ma non presa in considerazione dall’amministrazione comunale, come ribadito anche dall’assessore alla Viabilita’ in sede di Consulta dell’ambiente, anche se i tecnici l’avevano indicata come una delle ipotesi possibili.
La chiusura della parte finale di Corso Roma puo’ essere un inizio graduale per poi in seguito magari pensare ad un ampliamento, ma per adesso sicuro non si farà.
«Perchè non fare un referendum per far decidere la città?», domanda Tommaso Sarchese (Ecodem).
«D’altronde quella del Corso è un’area vitale e pulsante della nostra città, dove si svolgono numerose manifestazioni storiche, culturali, sociali, politiche, ludiche, e quindi perche’ non dare la parola ai lancianesi? E magari non solo a loro poiche’ chi passeggia e frequenta l’area sono anche giovani e non dei centri limitrofi , i molti che affollano specie la domenica e nel corso delle manifestazioni la nostra città».
Secondo Tarchese, inoltre, non bisogna sottovalutare anche l’ulteriore parcheggio multipiano che si è programmato nell’area di piazza D’amico a ridosso del Corso stesso e che andrebbe ad alleviare le problematiche legate ai parcheggi sollevate dai commercianti.
«Una scelta a costo zero per le casse comunali e che vede in questi giorni altri esempi di chiusura coraggiosa al traffico, pensiamo alla strada sui Fori Imperiali a Roma e piu’ vicino a noi corso Vittorio Emanuele a Pescara che a breve diverrà isola pedonale (in realtà la strada è ancora in salita, ndr), e a Lanciano, citta’ medio-piccola, questo è cosi’ difficile?»