LA DIFESA

Minacce alla Pezzopane? M5S: «nessun violento tra di noi»

Gli attivisti del Movimento respingono le accuse

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Dal sito Marsica 5 stelle

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Minacce alla Pezzopane? M5S: «nessun violento tra di noi»
 Gli attivisti del Movimento respingono le accuse
Minacce, stefania pezzopane, movimento 5 stelle, marsica, facebook
ABRUZZO. I gruppi Marsicani del Movimento 5 Stelle si dicono «increduli» della bagarre che si è scatenata nei giorni scorsi per una presunta minaccia indirizzata su Facebook alla senatrice del Pd Stefania Pezzopane.
L’esponente della maggioranza di governo aveva scritto di essere stata minacciata da un attivista grillino marsicano che le aveva consigliato di non andare nella Marsica altrimenti avrebbe trovato una «cattiva accoglienza»
«È inaccettabile», replicano adesso i responsabili del Movimento, «che una senatrice della Repubblica utilizzi il suo peso mediatico e giornalistico per zittire un cittadino indignato e liquidare come aggressivo e violento tutto un Movimento politico fatto di persone pacifiche e perbene che mai sono state, e mai saranno, protagoniste di azioni violente».
La "cattiva accoglienza" nella Marsica annunciata su Facebook «può essere intesa come botte e bastonate», continuano gli attivisti, «e non come fischi e legittima contestazione, solo da chi ha una concezione del confronto politico profondamente differente da quella del Movimento 5 Stelle. Ci auguriamo che non sia il caso della Senatrice Pezzopane. È irresponsabile soffiare sul fuoco della disperazione in cui la popolazione marsicana è stata scaraventata da una classe politica di cui la signora Pezzopane fa parte a pieno titolo, prefigurando un imminente arrivo di squadristi picchiatori. Urlare "al lupo, al lupo" non basterà, infatti, a distogliere l'attenzione da fabbriche che chiudono, prezzi dei buoni pasto delle mense scolastiche che aumentano, CAM che fallisce, ospedali e tribunali cancellati, scuole che rischiano di crollare in testa ai nostri figli alla prima scossa di terremoto».
Per il Movimento, comunque, la senatrice «non può sottrarsi alle sue responsabilità politiche avendo ricoperto, in più di 20 anni, cariche amministrative comunali, provinciali e regionali di non secondaria importanza prima di approdare al Senato».
Gli attivisti invitano la senatrice ad una delle loro riunioni «per verificare di persona i metodi di autentica democrazia, diretta e dal basso. Espressioni come "non ho paura" o "non mi faccio intimorire" sono grottesche se riferite alla frase di un semplice cittadino pubblicata su facebook. Avremmo preferito che la Senatrice Pezzopane le avesse pronunciate dopo essersi battuta contro i poteri economici che inducono il proprio partito a votare per l'acquisto dei cacciabombardieri F35 e aumentare, contemporaneamente, l'IVA. In quel caso sarebbero stati per primi gli attivisti del Movimento 5 Stelle a fargli da scorta, ovviamente disarmata».
ABRUZZO. I gruppi Marsicani del Movimento 5 Stelle di Avezzano, Carsoli, Celano, Pescina si dicono «increduli» della bagarre che si è scatenata nei giorni scorsi per una presunta minaccia indirizzata su Facebook alla senatrice del Pd Stefania Pezzopane. L’esponente della maggioranza di governo aveva scritto di essere stata minacciata da un attivista grillino marsicano che le aveva consigliato di non andare nella Marsica altrimenti avrebbe trovato una «cattiva accoglienza».

«È inaccettabile», replicano adesso i responsabili del Movimento, «che una senatrice della Repubblica utilizzi il suo peso mediatico e giornalistico per zittire un cittadino indignato e liquidare come aggressivo e violento tutto un Movimento politico fatto di persone pacifiche e perbene che mai sono state, e mai saranno, protagoniste di azioni violente». 

La "cattiva accoglienza" nella Marsica annunciata su Facebook «può essere intesa come botte e bastonate», continuano gli attivisti, «e non come fischi e legittima contestazione, solo da chi ha una concezione del confronto politico profondamente differente da quella del Movimento 5 Stelle. Ci auguriamo che non sia il caso della Senatrice Pezzopane. È irresponsabile soffiare sul fuoco della disperazione in cui la popolazione marsicana è stata scaraventata da una classe politica di cui la signora Pezzopane fa parte a pieno titolo, prefigurando un imminente arrivo di squadristi picchiatori. Urlare "al lupo, al lupo" non basterà, infatti, a distogliere l'attenzione da fabbriche che chiudono, prezzi dei buoni pasto delle mense scolastiche che aumentano, CAM che fallisce, ospedali e tribunali cancellati, scuole che rischiano di crollare in testa ai nostri figli alla prima scossa di terremoto».Per il Movimento, comunque, la senatrice «non può sottrarsi alle sue responsabilità politiche avendo ricoperto, in più di 20 anni, cariche amministrative comunali, provinciali e regionali di non secondaria importanza prima di approdare al Senato».Gli attivisti invitano la senatrice ad una delle loro riunioni «per verificare di persona i metodi di autentica democrazia, diretta e dal basso. Espressioni come "non ho paura" o "non mi faccio intimorire" sono grottesche se riferite alla frase di un semplice cittadino pubblicata su facebook. Avremmo preferito che la Senatrice Pezzopane le avesse pronunciate dopo essersi battuta contro i poteri economici che inducono il proprio partito a votare per l'acquisto dei cacciabombardieri F35 e aumentare, contemporaneamente, l'IVA. In quel caso sarebbero stati per primi gli attivisti del Movimento 5 Stelle a fargli da scorta, ovviamente disarmata».