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Casalincontrada, Montanaro si dimette: «non getto la spugna ma sono disgustato»

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SERGIO MONTANARO

Sergio Montanaro




CASALINCONTRADA. Sergio Montanaro si è dimesso dalla carica di consigliere comunale a Casalincontrada.

Il ruolo di capogruppo di "Casale Futuro" è stato assunto dal consigliere Angelo Bonelli e il subentrante è il consigliere Giordano Francano.
«Ho ritenuto concedermi un periodo di riflessione per le attività politiche in generale», spiega Montanaro. «Le motivazioni ufficiali, e reali, scritte sulle dimissioni presentate al protocollo del Comune ed indirizzate al sindaco sono “per motivi personali”. Non debbo nessuna ulteriore spiegazione a chi occupa di fatto le Istituzioni. E l'amministrazione di un paese è un'Istituzione. Ed è quella più vicina ai cittadini. La natura personale delle dimissioni prende spunto proprio da questa scoraggiante situazione politica e ciò che vi ruota attorno. Dal 2004 ad oggi ho avuto l'onore, l'orgoglio e la soddisfazione di essere eletto come consigliere comunale. Non sono capriccioso. Ancor meno irrispettoso di chi ci sostiene. Il gesto è dettato dal rispetto verso tutti i casalesi e non solo verso chi nel 2009 ha espresso il proprio favore nei nostri confronti indicandomi come possibile sindaco».
E Montanaro assicura: «non getto la spugna. La nostra storia politica e la mia personale, quello che abbiamo fatto e denunciato in questi anni ne è la testimonianza che non teme nessuna smentita. Neanche dal più malizioso dei nostri detrattori e avversari politici. Quello a cui abbiamo assistito in questi circa 20 anni, specialmente negli ultimi quattro, sinceramente mi ha disgustato per il livello a cui l'ipocrisia può giungere in politica e non solo. Ipocrisia unita ad un tasso di corruzione etica e morale che ritengo sia così alto e evidente che continuare ad evidenziarlo è accanimento terapeutico».
«Molto è stato evidenziato», va avanti il consigliere dimissionario, «descritto, denunciato e confermato anche e soprattutto dalla cronaca. Ma nessuna risposta è arrivata. A questo punto solo gli ipocriti ed i corrotti potranno continuare a sostenere tali "porcherie" perchè "non penalmente rilevanti". A noi non interessa la rilevanza penale degli atti e delle azioni. Come cittadini ci compete che siano eticamente e moralmente sostenibili anche se non condivisibili. É arrivato il momento in cui quel che è già evidente e comprovato sarà anche innegabile. Il perchè delle scelte, anche dure, è scritto chiaramente nelle vicende quotidiane di questa comunità e non in fantasiose ricostruzioni "picciottesche".

Secondo Montanaro il Consiglio comunale «è di fatto esautorato da ogni e qualsiasi prerogativa democratica. Non è frutto di nostre personali elucubrazioni. No. È ben descritto nei fatti e negli atti. Per sostenere la costruzione dello stabilimento di trattamento dei rifiuti a Brecciarola si è ricorso e si ricorre ad ogni mezzo. Non si fa passare in Consiglio la variazione di fatto del Piano Regolatore e nemmeno la permuta dei terreni che di fatto impoveriscono il Comune. Non si pubblicano i redditi dei Consiglieri come per Statuto, neanche dopo 2 lettere di sollecito del Difensore Civico Regionale. Le vicende, non solo economiche, dell'ACA e del Consorzio dei Rifiuti del Chietino, descrivono chiaramente come viene utilizzato il mandato ricevuto dai casalesi. Si può assumere un ruolo per mettersi al servizio di un sistema di che rende il territorio funzionale alla bramosia di potere da raggiungere con ogni e qualsiasi mezzo? Il nostro nome è sempre in prima fila. E i danni? Li pagano i cittadini. Gli investimenti sono bloccati almeno per i prossimi 10 anni. Perchè la scelta di appaltare il cimitero per circa € 500.000,00, soldi dei casalesi, a trattativa privata con un ribasso di circa l'8%? Le macerie di Casa Iezzi? Delle case fantasma e il coinvolgimento di importanti esponenti dell'Amministrazione? L' inefficacia nei controlli di un ufficio tecnico sempre in bilico nel gioco delle parti con l'Amministrazione? Il valore degli immobili ai fini IMU? Aumentati i valori degli immobili sino al 265% per rimpolpare le casse comunali? Eppure i conti non hanno ridato lo stesso. Il bilancio ha chiuso in perdita. Perchè l'ostinazione poltronistica di mantenere i 4 assessori? Perchè tanto altro ancora?»