POLITICA

Spoltore, Scelta Civica: «servono azioni concrete e coraggiose»

«L’amministrazione tira a campare»

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Luciano di Lorito

Il sindaco Di Lorito


SPOLTORE. «Spoltore ha bisogno di una politica credibile, efficace e propulsiva, ciò richiede responsabilità da parte di chi amministra, ma qualcuno dovrebbe svegliarsi».

Il movimento civico Prima Spoltore che nello scorso Consiglio comunale ha ufficializzato la propria adesione al partito Scelta Civica, chiede a chi oggi amministra Spoltore di «assumersi le proprie responsabilità» con azioni «che mirano a dimostrare la volontà di fare chiarezza in merito a tante questioni delicate e spinose compreso il caso arca».
«La nostra dichiarazione di appartenenza a Scelta Civica», spiegano gli attivisti, «rimarca un percorso netto e chiaro: quello di voler migliorare e quindi cambiare il modo di fare politica per Spoltore attraverso azioni trasparenti, lungimiranti che partono dalle esigenze dei cittadini e del territorio, senza personalismi».
E Prima Spoltore torna sul tema dell’Arca: «non è affatto un “caso” , tanto meno è un caso isolato».
«E' stupefacente», continuano riferendosi all’ex sindaco Donato Renzetti, «leggere una sorta di patetica difesa, un modo molto strano di giustificarsi adottato. Come trova il coraggio di esporsi quando un organo superiore come la procura della Corte dei conti definisce la sua figura di ex amministratore carente del potere di indirizzo e di controllo politico-amministrativo?»
Il movimento fa poi la lista delle incompiute lasciate da Renzetti: «il parco del Convento sequestrato; il Parco di Montinope sequestrato; il Mammuth in contenzioso con impresa appaltatrice; il Comune fuori dal Patto di stabilità; le Case sperimentali di Villa Raspa con lavori sospesi da anni; la Casa di Riposo di Caprara chiusa nel 2002 con promessa di immediata riapertura riducendo la Villa Acerbo (patrimonio di grande pregio e valore) nelle odierne condizioni; il recupero e consolidamento Centro Storico di Spoltore avviato ad un ennesimo contenzioso; la scuola di Santa Teresa tolta dalle opere pubbliche da realizzare; l’ampliamento cimitero di Spoltore non realizzato il cui progetto di finanza privata è rimasto inevaso. Le offerte sono ancora oggi nel cassetto di qualche ufficio». Intanto i consiglieri Diligenti e Zampacorta replicano alla maggioranza e al presidente del Consiglio Matricciani sul mancato consiglio comunale sulla questione Arca: «Le provocazioni da bar del Presidente Matricciani, ci rimbalzano; aveva diverse scelte, come ad esempio l’inserimento dell’argomento all’ordine del giorno, per convocare il Consiglio ma preferisce cercare i cavilli e autodefinirsi “tutore della legge”. Per una volta, faccia un passo indietro e convochi il Consiglio spontaneamente».
Da inizio mandato i due hanno protestato per la mancanza della Conferenza dei Capi Gruppo, fondamentale per la convocazione dei consigli, e di diversi “buchi” dello Statuto e del Regolamento: «si continua a fare orecchie da mercante: abbiamo il Regolamento consiliare di un comune sotto i 15.000 abitanti e molti istituti e molte prerogative dei consiglieri sono lasciate al suo puro arbitrio. Anche se riteniamo che la richiesta di 200.000 € (più rivalutazione monetaria dal 2001) a un Sindaco sia una richiesta forse senza precedenti in Abruzzo, abbiamo sostenuto e ribadito sempre il nostro garantismo e la nostra fiducia negli organi preposti.
Quello che non si capisce è il fatto che la citazione della Corte dei Conti è datata Luglio 2013: perché veniamo a sapere della cosa solo a settembre inoltrato?»