IL FATTO

Chieti, declassamento direzione territoriale del Lavoro, Di Primio vuole incontrare Letta

«Scelta del Governo non in linea con criteri di riordino»

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Chieti, declassamento direzione territoriale del Lavoro, Di Primio vuole incontrare Letta


CHIETI. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, in prima fila per difendere il territorio teatino e i dipendenti della Direzione Territoriale del Lavoro di Chieti.
Il primo cittadino ha spedito una lettera al presidente del Consiglio Enrico Letta, al ministro del Lavoro e Politiche Sociali, Enrico Giovannini, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini e al deputato Fabrizio Di Stefano affinché sia scongiurato il “declassamento” a “Ufficio di Presidio” della Direzione Territoriale del Lavoro di Chieti così come previsto.
«Ho chiesto di avere al più presto un incontro con il presidente del Consiglio Enrico Letta e il ministro del Lavoro Enrico Giovannini per perorare la causa della Direzione Territoriale del Lavoro di Chieti – ha dichiarato il sindaco Di Primio -. Ci sono elementi di carattere normativo ed economico che dimostrano come tale declassamento non solo non è in linea con i criteri indicati nella bozza di riordino, ma penalizzano per l’ennesima volta il capoluogo teatino ed il comprensorio tutto».

Il maggior numero di abitanti e di Comuni della provincia di Chieti rispetto a quella di Pescara, le maggiori posizioni contributive, il parametro dei dipendenti occupati e le distanze geografiche dei Comuni dell’entroterra dal capoluogo pescarese «sono dati incontrovertibili», ha spiegato Di Primio, «sui quali baserò le mie argomentazioni a difesa del DTL di Chieti nell’incontro con gli uffici ministeriali. Altresì la Direzione Territoriale del Lavoro di Chieti, unitamente all’intero “polo del welfare” di cui è parte integrante con l’Inps, il Centro per l’Impiego, l’Inail, le Associazioni sindacali e professionali, oggi ubicato nel complesso del Teate Center, potrebbe essere ricompresa in quel progetto ambizioso, ma realistico, della c.d. “Cittadella della Pubblica Amministrazione”, da realizzarsi in uno dei contenitori ormai vuoti della città, come la Caserma Berardi, struttura che ha ospitato fino allo scorso anno il 123° Reggimento Chieti e per la quale vi è già un’intesa di massima con le autorità competenti».