IN COMUNE

Spoltore. Arca, Presidenza dice no a Consiglio straordinario

Manca una proposta di delibera quindi richiesta respinta

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1642

Spoltore. Arca, Presidenza dice no a Consiglio straordinario

SPOLTORE. La vicenda Arca di Spoltore ha fatto discutere parecchio negli ultimi giorni.
La Procura della Corte dei Conti ha stimato un danno erariale pari a 400 mila euro e ne imputa 200 mila al sindaco dell’epoca, Donato Renzetti, che però si tira fuori.
Sarò però al momento impossibile discutere di questa vicenda in Consiglio comunale.
Francesco Zampacorta (Grande Spoltore - 5 Borghi) e Edoardo Diligenti (Spoltore Futura) avevano infatti richiesto insieme a tutti i gruppi d’opposizione un Consiglio Straordinario sullo stato dell’arte. Ma è arrivato un no secco. Sono proprio i due a spiegare i motivi.
«Riceviamo la risposta del presidente del Consiglio», annunciano oggi i due consiglieri, «con la quale, facendo leva un cavillo regolamentare lasciato a libera interpretazione (regolamento vecchio, in più parti in contrasto con la legge), nega la possibilità di una convocazione per parlare dell’argomento a meno che non vi sia una proposta di delibera. Non poteva esservi migliore risposta per riassumere questi 16 mesi di amministrazione Di Lorito: scuse, alibi, giustificazioni, colpe altrui e responsabilità di altri».
Ma per i due esponenti della minoranza i problemi non riguardano solo il passato della città ma anche il futuro. «Non vi è programmazione, non vi sono idee ed è tutto fermo».
Zampacorta e Diligenti tirano in ballo anche le giornate del patrimonio per le quali è stato individuato un percorso anche a Spoltore: «la visita alla storica Villa Acerbo, prevista per il percorso, (Villa De Pasquale) sarà la visita a un pregiato palazzo situato nella Provincia di Pescara lasciato alla benevolenza divina Nessuna programmazione, nessuna idea, nessuna discussione, nessuna proposta Il commissario prefettizio aveva lasciato sul piano triennale delle opere pubbliche il rifacimento del tetto della preziosa Villa di proprietà comunale ma la “sapiente e saggia” maggioranza ha deciso di togliere subito dal triennale tale opera. Adesso invitano anche a visitare!!! (si, come rudere). Intanto a farne le spese siamo tutti, nessuno escluso. Spoltore ha disperatamente bisogno di uno scatto d’orgoglio di cui non si vede minimamente l’ombra».

«POLEMICA INOPPORTUNA»

 

«Usare le Giornate Europee del Patrimonio come pretesto per tornare a polemizzare sull’operato dell’Amministrazione è una trovata tanto originale quanto inopportuna», replica il sindaco Luciano Di Lorito. «Questa valida iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Provincia, il Comune di Pescara e le associazioni del territorio, da decenni impegnate nella ricerca storica delle fonti documentarie. Invito i consiglieri di opposizione a partecipare attivamente alle Giornate Europee del patrimonio, per apprezzare e approfondire ulteriormente la nostra storia». 

«NON SANNO PRESENTARE LE RICHIESTE»
«La presidenza del Consiglio», spiega il presidente Matricciani, « non ha alcuna responsabilità se i Consiglieri dell’opposizione Edoardo Diligenti e Francesco Zampacorta non sono in grado di formulare correttamente le loro richieste ai sensi del regolamento che disciplina  le modalità di convocazione dell’Assemblea Civica. Regolamento che prevede la presentazione, necessaria ai fini della convocazione della seduta, di una proposta di delibera da sottoporre all’esame delle  Commissioni Consiliari e successivamente del Consiglio. Ricordo che, sebbene l’Italia sia sempre stato il Paese in cui le norme sono state fatte per poi essere comodamente aggirate, nel Consiglio Comunale che mi onoro di presiedere il regolamento vigente è Legge, senza se e senza ma,  e questo vale sia per la maggioranza che per la minoranza. Non resta quindi ai consiglieri Zampacorta e Diligenti, anziché perdere tempo e dedicarsi a polemiche inefficaci, che mettersi al lavoro e presentare sulla vicenda Arca una proposta di delibera, proposta che poi seguirà l’iter procedurale previsto. In quel caso non ci sarà problema alcuno ad indire un Consiglio Comunale. Ad ostacolare la convocazione della seduta non è stato infatti l’argomento in sé, che secondo l’opposizione sarebbe poco gradito alle forze politiche di maggioranza, ma il mancato rispetto del regolamento».
«NON SANNO PRESENTARE LE RICHIESTE»

«La presidenza del Consiglio», spiega il presidente Matricciani, « non ha alcuna responsabilità se i Consiglieri dell’opposizione Edoardo Diligenti e Francesco Zampacorta non sono in grado di formulare correttamente le loro richieste ai sensi del regolamento che disciplina  le modalità di convocazione dell’Assemblea Civica. Regolamento che prevede la presentazione, necessaria ai fini della convocazione della seduta, di una proposta di delibera da sottoporre all’esame delle  Commissioni Consiliari e successivamente del Consiglio. Ricordo che, sebbene l’Italia sia sempre stato il Paese in cui le norme sono state fatte per poi essere comodamente aggirate, nel Consiglio Comunale che mi onoro di presiedere il regolamento vigente è Legge, senza se e senza ma,  e questo vale sia per la maggioranza che per la minoranza. Non resta quindi ai consiglieri Zampacorta e Diligenti, anziché perdere tempo e dedicarsi a polemiche inefficaci, che mettersi al lavoro e presentare sulla vicenda Arca una proposta di delibera, proposta che poi seguirà l’iter procedurale previsto. In quel caso non ci sarà problema alcuno ad indire un Consiglio Comunale. Ad ostacolare la convocazione della seduta non è stato infatti l’argomento in sé, che secondo l’opposizione sarebbe poco gradito alle forze politiche di maggioranza, ma il mancato rispetto del regolamento».