OPERE E OMISSIONI

Filovia, Pd diffida Regione, Comune e Gtm: «riflettere prima di ripartire»

«Fare chiarezza con atti certi»

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COMUNE PESCARA




PESCARA. Il presidente della Gtm Michele Russo e l'assessore alla Mobilità Fiorilli hanno annunciano la ripartenza imminente dei lavori della filovia dopo l’ok arrivato dalla Commissione Via.
Ma il Partito Democratico pescarese tira il freno a mano e scrive una diffida indirizza a Regione, Comune e Gtm con la richiesta di riflettere ancora un po’, valutare tutti gli aspetti, «fare chiarezza con atti certi».
Secondo il consigliere comunale Antonio Blasioli e il suo gruppo ci sarebbero ancora «troppi dubbi, alcuni mai chiariti, altri emersi dopo il Giudizio dell'11 settembre 2013 del Comitato Via».
Dubbi, insiste Blasioli, che «imporrebbero una riflessione che gli amministratori di Pescara svolgano nell'imminenza dei lavori; un indispensabile supplemento d'istruttoria volto a evitare il paventato sperpero di ingenti risorse economiche, per un mezzo verosimilmente inidoneo a entrare in esercizio in modo duraturo, efficiente e funzionale e su cui si nutrono dubbi più che fondati circa il conseguimento delle prescritte omologazioni».

«NON SIAMO CONTRARI AL MEZZO RAPIDO»
Il Pd pescarese ammette di non essere contrario ad un mezzo rapido, di massa e non impattante, ma vorrebbe «che a Pescara non si ripeta quanto già accaduto in diverse città italiane (L'Aquila, Roma, Rimini, Bologna, Parma, Trieste, Bari, Lecce, Palermo), interessate alla realizzazione di sistemi di trasporto pubblico di massa finanziati dalla menzionata Legge 211/1992, tutti fallimentari».
Il partito propone di valutare con la massima attenzione «ogni possibile alternativa di tracciato e/o di sistema, onde superare le numerose criticità tecnico-economiche che caratterizzano negativamente il progetto in corso d'opera, al fine di preservare l'ingente finanziamento pubblico conseguito e assicurare ai cittadini un servizio di TPL davvero moderno e confortevole, di provata efficienza, con costi d'esercizio congrui e sostenibili».

BARRIERE ARCHITETTONICHE E SANATORIA
Oltre al problema delle barriere architettoniche il consigliere Blasioli ha fatto notare che tutta la procedura Via, «configura una vera e propria “VIA in sanatoria” non contemplata dal consolidato ordinamento nazionale e comunitario. Per questo motivo, è lecito attendersi o quanto meno è molto probabile, che sia il TAR, sia la stessa Commissione Europea sapranno rilevare quanto detto, congiuntamente alla sostanziale elusione delle prerogative di stretta competenza del Comitato di Coordinamento Regionale VIA, che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla qualità del progetto esaminato, anziché limitarsi a deliberare la mancata demolizione delle opere irregolarmente eseguite».
Il presidente Russo, inoltre, nella seduta di Commissione consiliare Grandi Infrastrutture del 16 settembre ha ritenuto, confortato in questo dal Rup. Fabiani, che il “parere favorevole alla non demolizione delle opere realizzate” emesso dal Comitato possa essere interpretato al pari di una conferma del Giudizio n. 1108 del 15 luglio 2008, in cui il Comitato regionale si espresse per la "non assoggettabilità dell’opera alla valutazione d’impatto ambientale".
«Questa versione però», contesta il Pd, «contrasta con la pronuncia della Commissione Europea, deliberata il 16 ottobre 2012, in cui ha stabilito che il Phileas, nell'inedita versione adottata dalla GTM, è un vero e proprio filobus, come tale sottoposto alla prescritta procedura di "Screening", da espletare ai sensi dell'art. 20 del predetto Codice dell'Ambiente, a prescindere dall'applicazione delle boe magnetiche tipiche della guida vincolata immateriale in dotazione al rotabile. A riprova di ciò, i sistemi TPL similari in corso d'opera, Civis di Bologna, CITEA di Verona, TRC (Trasporto Rapido Costiero) di Rimini e il medesimo Phileas di Douai, sono stati tutti ammessi alla procedura di valutazione ambientale».

COSTI-BENEFICI
Un ulteriore punto su cui fare chiarezza, secondo il Pd, è anche il problema che attiene ai costi annuali di gestione e manutenzione dell’opera. Nei verbali numeri 9 e 10 della "gara a procedura ristretta" vengono descritti i costi di gestione annuale e i costi di manutenzione in esercizio. L'importo proposto dalla Balfour Beatty Rail per la gestione annuale è di 1.459.400 euro mentre il verbale n.10 indica il costo annuo del servizio di manutenzione, pari a 1.192.000 euro (che sale a € 1.249.500,00 per i cinque anni successivi).
«La somma delle due voci considerate fornisce un dato non sottostimabile», analizzano i consiglieri di opposizione, «e cioè che tra manutenzione e gestione, annualmente per il Phileas è necessaria la spesa di 2.651.000 euro. Il Comune di Pescara stanzia ogni anno per il relativo contratto di servizio la somma di 800.000 euro circa, con difficoltà di bilancio a tutti ben note. E’ necessario, pertanto, conoscere chi si farà carico effettivo delle spese di gestione e manutenzione del Phileas, ed è oltremodo opportuno che i pertinenti impegni siano contenuti in atti vincolanti».