CAVE

Civitella del Tronto, nuova cava all’orizzonte. «La Regione intervenga»

La denuncia del consigliere Zunica

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2390

CIVITELLA DEL TRONTO

Civitella del Tronto

CIVITELLA DEL TRONTO. All’ufficio Via della Regione Abruzzo il 19 agosto scorso è arrivato un progetto di coltivazione di una cava di ghiaia a cielo aperto ed in fossa su di un’ area di 2,71 ettari.
Il comune interessato è quello di Civitella del Tronto, località Piano Risteccio.
«Questo progetto», fa notare il consigliere di ‘Inversione di Rotta’, Giuseppe Zunica, «è praticamente identico a quello presentato due anni fa, dichiarato improcedibile, ridimensionato solo nella quantità di materiale litoide da estrarre: si passa da 301.628,58 metri cubi a 196.595,08 metri cubi».
In quell’occasione Zunica fu l’unico soggetto politico, seppur esterno al Consiglio comunale, a contestare l’iniziativa con articoli e volantinaggi.
Ora che fa parte del Consiglio comunale, seppur sui banchi dell’opposizione, ha presentato un ordine del giorno, sottoscritto dagli altri due consiglieri di opposizione, per dare rilievo politico al problema.
Zunica chiede dunque al Consiglio di interessare la Regione e che quest’ultima escluda il territorio del Comune di Civitella del Tronto da ulteriori autorizzazioni in tema di coltivazione di cave.


«L’attività estrattiva», spiega il consigliere, «viene percepita, nel nostro territorio, per lo più con un valore di segno negativo sia per l’alta concentrazione di cave sia per la scarsa sensibilità degli scavatori che hanno lasciato situazioni degradate a tal punto da non essere più recuperabili».
Zunica ricorda inoltre che nei programmi di tutte le liste che hanno partecipato all’ultima competizione elettorale si faceva specifico riferimento alla conservazione e tutela del paesaggio: «quindi è finalmente giunta l’ora, dopo 40 anni, di definire se il nostro territorio ha una vocazione mineraria o ambientale/turistica auspico che tutte le forze politiche in campo votino la seguente deliberazione».
Dal 28 agosto (data di pubblicazione) decorrono 60 giorni entro i quali chiunque (Enti, associazioni, privati cittadini ecc.) può presentare istanze, osservazioni o pareri sull’opera. «Mi auguro che il consiglio comunale venga convocato con largo anticipo rispetto alla scadenza. Ricordo che, in occasione della precedente richiesta, il sindaco Ronchi aveva espresso parere contrario dal punto di vista ambientale all’apertura e coltivazione della cava, anche in considerazione del fatto che l’area era posta al di fuori della perimetrazione del Piano Speciale Territoriale di Recupero Cave e che la stessa era a pochi metri di un’area destinata a Zona B2. Auspico che l’attuale amministrazione abbia la stessa sensibilità della precedente e si adoperi con tempestività ad esprimere un parere negativo in sede di osservazione. Noi, opposizione, aspettiamo fiduciosi il consiglio comunale».