SERVIZI

Lanciano, asili nido e contributi Inps, l’assessore: «nessuna protesta nei nostri uffici»

«Problema di comunicazione tra le istituzioni pubbliche»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2066

Lanciano, asili nido e contributi Inps, l’assessore: «nessuna protesta nei nostri uffici»




LANCIANO. Il Comune di Lanciano sta verificando quali siano i cittadini potenzialmente in grado di concorrere per la relativa graduatoria nazionale dell'anno 2013, sulla base delle posizioni Isee.
Lo spiega Marcello D'Ovidio, assessore all'Istruzione e alla Trasparenza e alla Partecipazione del Comune di Lanciano dopo le proteste dei giorni scorsi per la protesta di alcuni genitori che sarebbero stati esclusi dal contributo.
«Fino ad ora, assicura D’Ovidio, gli uffici non hanno ricevuto richieste e critiche dirette dai cittadini ma si vuole individuare quali siano i casi potenzialmente interessati: «non sono, sicuramente, i cinquanta casi di cui si è letto sulla stampa», sostiene l’assessore, «ma basterebbe anche un solo caso per allertarci».
Sempre l’esponente della giunta Pupillo spiega che in vista degli anni 2014 e 2015 il Comune «si è già attivato per la tutela degli interessi dei genitori».
«Ribadisco che il sistema pubblico a Lanciano offre un servizio di eccellenza alle famiglie ed in quella direzione va tutelato e condotto con dedizione: in questi giorni abbiamo ottenuto ufficialmente la comunicazione di un contributo regionale per la gestione dei nostri nidi di 19.000 euro; nel resto dei servizi comunali all'Istruzione, per fare soltanto qualche esempio, nell'assistenza specialistica agli studenti disabili i lavoratori - 42 - sono finalmente in regola con il contratto collettivo nazionale e, nella ristorazione scolastica, le dimensioni quantitative e qualitative sono in netta crescita, nonostante e proprio in vista del periodo di crisi che affrontiamo e, con l'attuale amministrazione, è funzionante la cosiddetta "commissione mensa"».

La vicenda della graduatoria per il contributo INPS, in Abruzzo, secondo l’assessore, ha visto un grosso problema di comunicazione tra le istituzioni pubbliche: «nella generalità dei casi, i Comuni partecipano del sistema informativo dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia (ANCI) e delle Regioni, ma, in questa occasione, è mancato questo coordinamento, dall'INPS, alla Regione, all'ANCI: si pensi che soltanto due nidi pubblici di due comuni in tutto l'Abruzzo sono presenti nell'elenco per l'accesso ai contributi INPS, a riprova di una mancanza di informazione che si è registrata.
Pertanto, si pone un problema di responsabilità della burocrazia pubblica, che, con modalità ristrette, ha imposto ai Comuni di inserirsi in un meccanismo dall'accesso difficoltoso e con termini brevi per la presentazione delle domande: per questo sistema, mi permetto di porgere le scuse ai cittadini interessati».

Aggiungo che il 24 giugno 2013, quando era ormai scaduto il termine per la richiesta di inserimento delle strutture comunali nell'elenco INPS, la pubblicazione sul sito comunale della notizia del bando per il concorso dei genitori alla graduatoria INPS è stata operata «per iniziativa di un soggetto esterno all'amministrazione pubblica, che, probabilmente, non ha valutato compiutamente il contenuto di quel bando, né si è relazionato con gli uffici comunali».