SANITA'

Chiusura guardia medica San Vito, sindaco: «pronti ad andare al Tar»

Rocco Catenaro contro il nuovo decreto

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Il sindaco Catenaro

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SAN VITO CHIETINO. «Abbiamo già dovuto subire lo 'scippo' della sede del distretto sanitario di base e la riduzione dei servizi di medicina turistica. Adesso, però, è arrivato il momento di dire basta: San Vito non tollererà anche la soppressione della guardia medica notturna e festiva, che sarà invece mantenuta a Fossacesia».

Non usa mezzi termini il Sindaco di San Vito Rocco Catenaro, dopo il decreto del Commissario alla sanità Gianni Chiodi, che ha deciso la cancellazione di diversi presidi di guardia medica, tra cui quello di San Vito. Provvedimento che recepisce le indicazioni del manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Francesco Zavattaro e che è stato approvato dal Comitato ristretto dei sindaci, con il voto anche del primo cittadino di Fossacesia Fausto Stante.
«La guardia medica di San Vito è al servizio di un centro costiero di 5.400 residenti che in estate raddoppiano se non di più, con una conformazione territoriale articolata e che comprende oltre al Capoluogo e Sant’Apollinare, un borgo marino che è abitato e frequentato anche d'inverno, a differenza di Fossacesia Marina. Eppure siamo sempre noi a essere penalizzati. Successe qualche anno fa, quando con una struttura appena realizzata e che avrebbe dovuto essere sede del distretto sanitario di base, all'ultimo momento la Asl decise di spostarla a Fossacesia in locali angusti sotto una terrazza di fronte al Municipio. Per questo, il sindaco di Fossacesia - continua Catenaro - avrebbe almeno potuto astenersi dalla votazione. Succede da un paio d'anni, con i servizi di medicina turistica che a San Vito sono stati ridotti, nonostante sia la spiaggia più frequentata della Costa dei Trabocchi, mentre a Fossacesia sono stati mantenuti intatti. E succede oggi con la guardia medica. Sorge a questo punto un interrogativo: non è che questa riorganizzazione viene decisa non in funzione della riduzione reale delle spese ma in esecuzione di disposizioni politico-territoriali di parte?»
Il sindaco Catenaro è pronto ad andare fino in fondo per impedire che il decreto commissariale produca i suoi effetti. «Con questo provvedimento non si riducono le spese ma si diminuiscono i servizi essenziali ai cittadini. Le spese inutili nel distretto Asl sono ben altre. Basta girare per gli uffici ASL per rendersene conto. L'auspicio è che Chiodi - continua - riveda la sua decisione, perché è stato sicuramente indotto in errore dalle indicazioni di Zavattaro».
Se così non dovesse essere il sindaco fa sapere che si rivolgerà al Tar per chiedere l'annullamento del decreto. «Del resto anche Chiodi ha detto che verranno potenziate le funzioni dei distretti in quei centri dove verrà chiusa la guardia medica. Non si capisce, quindi, perché a Fossacesia (che ha più o meno gli stessi residenti di San Vito) debbano rimanere sia distretto che guardia medica. E' un non senso che qualcuno dovrà spiegarci».