LA POLEMICA

Impianto biomasse, Moroni: «da sempre contrario, io sono coerente»

Accuse dal consigliere Ferella: «accordi tra azienda e Comune»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2061

Impianto biomasse, Moroni: «da sempre contrario, io sono coerente»





L’AQUILA. «La mia posizione rispetto all’impianto a biomasse è chiara e coerente. Soprattutto è in linea con quanto ho sempre sostenuto, sia pubblicamente e attraverso comunicazioni alla stampa, sia nel corso di riunioni interne».
È quanto ha dichiarato l’assessore alle Opere pubbliche e al Verde pubblico Alfredo Moroni, che non nasconde le sue perplessità e contrarietà sull’opera, dopo che il consigliere Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila) chiedeva di dire chiaramente da che parte stava.
«La vicenda della centrale – ha proseguito Moroni – ha avuto inizio nella precedente legislatura, quando ero titolare della delega all’Ambiente. La mia posizione è stata orientata fin da subito nel senso delle perplessità, se non delle contrarietà, che esprimo ancora oggi. Tanto è vero che, rispetto al ricorso al Tar presentato dai cittadini, il Comune non si è costituito in contraddittorio. L’ordine del giorno di cui oggi parla Ferella fu presentato su mio impulso e votato dall’assemblea quando lui non era ancora consigliere».

«Ribadisco – ha concluso Moroni – le ragioni della mia contrarietà all’impianto, dovute alla densità di abitanti nella zona e alla presenza di attività produttive, commerciali e artigianali, nonché di sedi istituzionali. Mi farò promotore di iniziative che, peraltro, vedranno direttamente coinvolto il gruppo consiliare del mio partito, con il quale sono in piena sintonia su questa vicenda. Rispedisco al mittente, invece, tutte le illazioni circa un tardivo intervento da parte mia, tanto più se legato a ipotetici appuntamenti elettorali. Illazioni che sono giustificabili sono con la scarsa conoscenza dell’argomento da parte di chi, quando ho iniziato la battaglia, era evidentemente ben lontano dalla vita politica e amministrativa e che farebbe bene a informarsi per evitare imbarazzanti smentite».
Ferella ha invece raccontato di aver incontrato qualche mese fa a Paganica il responsabile della filiera di approvvigionamento dell’impianto a biomasse: «mi ha espressamente parlato di un accordo, raggiunto con il Comune dell’Aquila, per utilizzare il verde derivante dalle potature pubbliche. Ma come, l’assessore, seppure tardivamente, dice a parole di essere contrario all’impianto e stringe a accordi con chi sarà deputato a fornire il combustibile allo stesso? Sono molti gli interrogativi ei dubbi nati intorno a questa vicenda e dovranno essere tutti chiariti poiché, per capire se siamo ancora in tempo a scongiurare la realizzazione dell’impianto, ci sarà bisogno della massima limpidezza nel ripercorrere tutti i passaggi che hanno portato fin qui».

RC: «NOI RESTIAMO CONTRARI»

Rifondazione Comunista ribadisce la propria contrarietà alla realizzazione della centrale a biomasse nel nucleo industriale di Bazzano. Le motivazioni sono le stesse per cui il Consiglio comunale dell'Aquila si è espresso contro la realizzazione della centrale: «per la non congruità dell'impianto con la natura del nucleo industriale, principalmente artigianale e commerciale», sottolinea il segretario provinciale Francesco Merola con sedi istituzionali ed uffici, e perché l'approvvigionamento delle biomasse in un raggio di 70 km risulta essere problematico in quanto non vi potrà essere negli anni la quantità di legnatico necessaria a sostenere l'impianto».

«Il nostro patrimonio boschivo», ribadisce Rc, «è fortunatamente in gran parte tutelato dai parchi nazionali e regionali ed è di natura di uso civico quindi gestito dalle amministrazioni separate: questi enti dovrebbero essere coinvolti nel precesso decisionale, invece di essere scavalcati senza neppure un ruolo consultivo». 

«Auspichiamo che le istituzioni locali e la popolazione facciano sentire la propria voce affinché il Consiglio regionale fermi la realizzazione dell'opera. Da parte nostra, il consigliere Acerbo si impegna ad operare al fianco dei movimenti cittadini e delle associazioni ambientaliste».