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Sanità: odg in Consiglio L'Aquila che incarica Cialente del salvataggio del reparto Medicina

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Sanità: odg in Consiglio L'Aquila che incarica Cialente del salvataggio del reparto Medicina


L'AQUILA. Un ordine del giorno che dà mandato al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente di «effettuare ogni possibile tentativo per evitare la chiusura dell'unità operativa complessa di Medicina ospedaliera» del San Salvatore.
Il documento è stato votato all'unanimità dal Consiglio comunale dell'Aquila nella seduta di lunedì. La chiusura dello storico reparto ha provocato tensioni e polemiche e anche accuse al direttore generale della Asl provinciale dell'Aquila, Giancarlo Silveri, per il quale la decisione si basa sulla soppressione di doppioni e rientra nell'ambito di un piano teso a migliorare la qualità del servizio sanitario. Contro la chiusura c'è stata una raccolta di forme che, come si legge nel documento, è arrivata a circa 7mila firme.
Nell'ordine del giorno si dà anche mandato al presidente del consiglio comunale, Carlo Benedetti, affinché l'organismo consiliare vigili «su ulteriori, possibili scippi ai danni dei cittadini aquilani», nonché per invitare il manager della Asl a rivedere l'atto aziendale. L'ordine del giorno ricorda in premessa che la «soppressione dell'unità operativa complessa di Medicina interna ospedaliera» in luogo della quale è stata istituita una Unità semplice dipartimentale di Immunologia e Malattie del Connettivo e fa riferimento alla raccolta di firme contro la soppressione del reparto, «che ha superato le settemila adesioni», e il parere contrario espresso dal Comitato ristretto dei sindaci.
«Non si può chiudere - recita il documento - questo reparto, gestito da medici impeccabili, che operano al di sopra degli standard di eccellenza, con la semplice giustificazione di numeri e caselle».
«Come affermato dal sindaco Cialente - prosegue il testo - in qualità di presidente del Comitato ristretto dei sindaci, la medicina ospedaliera è complementare a quella universitaria che, da sola, non può sopperire alle esigenze e alla mole di lavoro di un ospedale hub di un capoluogo di Regione».