AMBIENTE

Commissariamento Aterno- Pescara: Sel: «Goio non ha risolto nulla, si dimetta»

«La condizione dei fiumi è peggiorata ancora»

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Adriano Goio

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Commissariamento Aterno- Pescara: Sel: «Goio non ha risolto nulla, si dimetta»
«La condizione dei fiumi è peggiorata ancora»
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PESCARA. Sel Pescara chiede la fine del commissariamento dell'Aterno-Pescara: «vogliamo le dimissioni immediate di Goio».
La richiesta è arrivata nei giorni scorsi nel corso di un incontro sui temi dell' ambiente ed in particolare sullo stato dei Fiumi Pescara e Saline.
Numerose associazioni ambientaliste e sindacali (Wwf Abruzzo,Eco-istituto Abruzzo, Italia Nostra,Forum Acqua Abruzzo Mila Donna Ambiente, Filctem-CGIL) sono intervenute sulla discussione inerente la rinaturalizzazione dei fiumi e la salvaguardia dei bacini acquiferi.
Elemento imprescindibile per Sinistra ecologia e Libertà per voltare pagine sono le dimissioni immediate del Commissario straordinario Adriano Goio: «in sette anni di gestione non solo non ha prodotto risultati soddisfacenti ma ha ulteriormente peggiorato le condizioni di vita dei nostri fiumi».
«Era nostra intenzione costruire un ragionamento condiviso insieme a chi fa da anni battaglie sul territorio per difendere i nostri beni più preziosi e ci siamo riusciti con risultati soddisfacenti».
In vista delle prossime elezioni regionali Sel vuole portare al centro del dibattito pubblico una questione dirimente: non c'è sviluppo economico e sociale senza una vera sostenibilità ambientale.
«Per questo diventa decisivo costruire un nuovo centrosinistra che metta al centro del proprio programma la Bonifica del Sito di Bussi, il ritorno ad una gestione democratica e trasparente dell'ACA fuori da logiche clientelari e la fine del commissariamento  che altro non sono che paraventi per chi ha voluto in questi anni gestire senza controllo e senza scrupoli le risorse naturali più preziose del nostro territorio sottraendo alle nostro comunità locali la possibilità di decidere del proprio futuro».
«La salute pubblica», continua il coordinamento di Sel, «non è un bene negoziabile e una risorsa come l'Acqua è un bene che non possiamo permetterci ne di sprecare ne di mettere sul mercato, per questo Sel si impegna a mantenere un tavolo permanente di discussione con le associazioni per costruire un programma partecipato insieme a tutte e tutti i cittadini che intendono salvaguardare l'economia, il turismo e la propria salute dalle mire di chi considera i beni comuni solo merci su cui fare profitti».
PESCARA. Sel Pescara chiede la fine del commissariamento dell'Aterno-Pescara: «vogliamo le dimissioni immediate di Goio».
La richiesta è arrivata nei giorni scorsi nel corso di un incontro sui temi dell' ambiente ed in particolare sullo stato dei Fiumi Pescara e Saline.
Numerose associazioni ambientaliste e sindacali (Wwf Abruzzo,Eco-istituto Abruzzo, Italia Nostra,Forum Acqua Abruzzo Mila Donna Ambiente, Filctem-CGIL) sono intervenute sulla discussione inerente la rinaturalizzazione dei fiumi e la salvaguardia dei bacini acquiferi.
Elemento imprescindibile per Sinistra ecologia e Libertà per voltare pagine sono le dimissioni immediate del Commissario straordinario Adriano Goio: «in sette anni di gestione non solo non ha prodotto risultati soddisfacenti ma ha ulteriormente peggiorato le condizioni di vita dei nostri fiumi».«Era nostra intenzione costruire un ragionamento condiviso insieme a chi fa da anni battaglie sul territorio per difendere i nostri beni più preziosi e ci siamo riusciti con risultati soddisfacenti».
In vista delle prossime elezioni regionali Sel vuole portare al centro del dibattito pubblico una questione dirimente: non c'è sviluppo economico e sociale senza una vera sostenibilità ambientale.«Per questo diventa decisivo costruire un nuovo centrosinistra che metta al centro del proprio programma la Bonifica del Sito di Bussi, il ritorno ad una gestione democratica e trasparente dell'ACA fuori da logiche clientelari e la fine del commissariamento  che altro non sono che paraventi per chi ha voluto in questi anni gestire senza controllo e senza scrupoli le risorse naturali più preziose del nostro territorio sottraendo alle nostro comunità locali la possibilità di decidere del proprio futuro».«La salute pubblica», continua il coordinamento di Sel, «non è un bene negoziabile e una risorsa come l'Acqua è un bene che non possiamo permetterci ne di sprecare ne di mettere sul mercato, per questo Sel si impegna a mantenere un tavolo permanente di discussione con le associazioni per costruire un programma partecipato insieme a tutte e tutti i cittadini che intendono salvaguardare l'economia, il turismo e la propria salute dalle mire di chi considera i beni comuni solo merci su cui fare profitti».