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Atri, la giunta Astolfi ci ripensa: «tagli annullati, stipendi aumentati»

La Destra attacca: «sono affetti da ‘Scajolite’

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Atri, la giunta Astolfi ci ripensa: «tagli annullati, stipendi aumentati»



ATRI. La giunta comunale di Atri si aumenta lo stipendio.
Dopo i tagli degli anni scorsi arriva la retromarcia: con la delibera 115 del 4 luglio (retroattiva dal 1° luglio) il sindaco Gabriele Astolfi e gli assessori hanno fatto sparire il taglio del 30% delle loro indennità.
Il sindaco percepirà dunque adesso 3.253,67 euro. Tutti i particolari, in cifre, sono contenuti in un allegato che però sull’albo pretorio on line non è stato pubblicato. «I nostri amministratori sono stati colpiti da una bella amnesia di gruppo», denuncia Roberto Marchione, segretario de la Destra di Atri.
«In campagna elettorale si erano vantati di quei tagli con la promessa fatta sulla loro brochure di “proseguire l’azione di razionalizzazione della Pubblica Amministrazione”».
Proprio Astolfi, ricorda ancora il gruppo della Destra, «subito dopo la vittoria elettorale, in una trasmissione su TV6, aveva dichiarato che per Atri non è un problema la riduzione o meno degli assessori prevista dalla Legge Nazionale perché nella Città ducale sono praticamente a costo zero…».
Come mai allora questa iniziativa? Secondo La Destra Astolfi e i suoi potrebbero essere affetti da «Scajolite»: «succede tutto a loro insaputa». E il partito chiama nuovamente in causa l’assessore Alessia Faiazza riguardo alle forniture fatte dalla propria ditta di famiglia al Comune.


«Praticamente», va avanti Marchione, «non si è accorta che negli ultimi 5 anni le forniture fatte dalla suddetta ditta al Comune sono state una miriade e già si sono ripetute due volte con lei come assessore al ramo, anzi, ad esser completi, il secondo affidamento, avvenuto successivamente alla nostra protesta per il primo affidamento, è stato suddiviso tra due ditte: una è sempre quella di famiglia dell’assessore Faiazza e l’altra, ma sicuramente per puro caso, appartiene a un parente entro il quarto grado dell’assessore Piergiorgio Ferretti».
La stessa Scajolite, attacca ancora La Destra «ha contagiato anche l’assessore Italiani, che riguardo all’incarico per il rifacimento di Piazza Duomo ha dichiarato: “Nemmeno sapevo che avessero affidato quell'incarico a mio fratello.” …così come magari non sa o non ricorda che gli sono stati affidati anche gli incarichi per la verifica dei palchi durante le manifestazioni negli anni scorsi, o quello per l’agibilità dell’ex ITC, o quello per la ristrutturazione della Scuola Elementare, o ancora la nomina a Presidente del Consorzio Rifiuti (da parte dei Sindaci dei Comuni consorziati) mentre lui era assessore all’Ambiente».