POLITICA

Lanciano, Caporale non perdona il ‘patto segreto’ e molla Pupillo

«Ho le fitte al cuore ma ci ho messo la faccia e questa amministrazione ha perso credibilità»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1915

Lanciano, Caporale non perdona il ‘patto segreto’ e molla Pupillo

Alex Caporale




LANCIANO. Alex Caporale toglie il suo appoggio esterno alla maggioranza Pupillo e non è disposto a perdonare la firma del ‘patto segreto’ tra il sindaco Di Fonzo e Valente, anche dopo le spiegazioni.
Lunedì il primo cittadino ha respinto al mittente (leggasi Fiorello Mastrocola) tutte le accuse. Ha spiegato che il protocollo è stata veramente firmato il 20 maggio ma che poi, nella realtà dei fatti, sarebbe stato superato dagli eventi e che tutte le nomine sono state meritocratiche e corrette.
Caporale si aspettava una sconfessione del documento. Si augurava che Pupillo saltasse dalla sedia e gridasse al falso. Invece no.
«La smentita non è arrivata»; fa notare il consigliere comunale, «quindi, ora sappiamo che l’accordo del Maggio 2011 esiste davvero: a quanto pare la spartizione delle poltrone è avvenuta a tavolino prima del voto per il ballottaggio dell’anno 2011. Se questa amministrazione in ogni occasione ha sempre parlato di trasparenza, l’accordo doveva essere reso pubblico immediatamente: perché è stato tenuto nascosto?»


Caporale ritorna indietro e rilegge quanto accaduto nei mesi scorsi con occhi diversi: il 22 Maggio 2011 ci dissero ‘e’ una intesa sui programmi, nessun accordo sotterraneo...’ ma il famoso documento è datato 20 Maggio 2011.
Per l’esponente di minoranza «purtroppo la credibilità, il rispetto per i cittadini, la trasparenza sono venuti meno. Tante cose positive sono state fatte da questa Amministrazione (anche grazie al forte stimolo del sottoscritto su tante questioni) ma non per questo si ha il diritto di sminuire la gravità del documento in questione. Ritengo pertanto concluso il mio percorso politico con la maggioranza che amministra la città. Per rispettare le persone che hanno creduto in me e che con il voto mi hanno scelto per rappresentarli è mio dovere non dimettermi da Consigliere Comunale ma non posso più rappresentare questa maggioranza».
Caporale sostiene di «avere il magone, fitte al cuore per questa difficile scelta, ci ho messo la faccia, risultando il terzo più votato di tutte le 10 liste Pupillo, Valente, Di Fonzo. Posso solo chiedere scusa a quanti mi hanno sostenuto con il loro voto, con la speranza che possano credere nella mia buona fede e nella totale estraneità del sottoscritto da questi fatti».