POLITICA E POLEMICHE

Lanciano, Pupillo ‘smonta’ il patto segreto: «solo fango e illazioni strumentali»

«Noi abbiamo cambiato i metodi: meriti e trasparenza»

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sindaco di lanciano Mario Pupillo

Mario Pupillo




LANCIANO. Dopo due giorni di attesa e riflessione è arrivata la replica del sindaco Mario Pupillo, del suo vice Pino Valente e del presidente del Consiglio Donato Di Fonzo.
I tre hanno respinto le accuse partite da Fiorello Mastrocola che venerdì mattina ha mostrato un ‘protocollo di intenti’ firmato dai tre alla vigilia del turno di ballottaggio in cui si stabilivano, «gli assetti del futuro governo cittadino» (in caso di vittoria) con precise indicazioni di poltrone.
Questa mattina non c’è stata nessuna sconfessione del documento che dunque si conferma ‘originale’ (qualcuno aveva sospettato fosse un falso) ma il primo cittadino ne ha spiegato i contenuti e sottolineato che, nella realtà dei fatti, è stato superato e non rispettato.
Pupillo ha parlato senza mezzi termini di «illazioni strumentali di alcuni segmenti della società lancianese» che sarebbe «riottosa al cambiamento e, che in passato, è stata privilegiata da logiche clientelari di governo della cosa pubblica».
Con la nuova amministrazione in carica, ha ribadito il sindaco, la musica è cambiata e così anche certe logiche che non apparterrebbero a chi oggi siede sugli scranni più alti.
«Hanno dato in pasto ai giornali un documento facendolo passare per un patto scellerato e segreto», ha protestato il sindaco, «ma contrariamente agli assunti di chi ha spinto e suggerito di nascosto per la sua diffusione, non era e non è teso assolutamente a una mera e bieca logica spartitoria».
Pupillo ha spiegato che l’azione di governo della sua giunta (firmato il 20 maggio 2011), «ha completamente disatteso e non considerato l’embrionale accordo».
È questa, secondo la maggioranza, sarebbe «la prova provata di una dialettica corretta tra le forze di maggioranza non inficiata da vincoli o precedenti accordi e dunque da una condotta chiara dell’Amministrazione Comunale nel rispetto del regolamento voluto e approvato per contemperare l’esclusiva fiduciarietà della nomina (unico criterio prima del regolamento sulle nomine) alla competenza del o dei nominati».


LE NOMINE ALL’ENTE FIERA
Il sindaco ha rivendicato un «operato improntato alla trasparenza e alla Legge» anche nel caso dell’Ente Fiera: «la nomina di una personalità come l’avvocato Franco Ferrante non è stata frutto di una logica spartitoria. È stata una nomina fiduciaria condivisa riposta su un professionista capace e meritevole».
Pupillo ha ricordato anche la sentenza del Tar di Pescara che ha validato la scelta. «Ferrante sta svolgendo un grande lavoro riportando la Fiera in utile ed eliminando la figura del direttore generale, risparmiando circa
40 mila euro l’anno».


FARMACIE ANXANUM E ECOLAN
Nulla da eccepire, secondo Pupillo, anche nel caso delle nomine dei rappresentanti comunali nelle Farmacie Anxanum Spa o Eco.Lan: «ci si è mossi sempre nel rispetto della legalità, scegliendo in base ai meriti e alle competenze. Non è vero, come dice l’opposizione, che il regolamento approvato dal consiglio comunale, sulla nomina dei rappresentati comunali negli enti partecipati dal Comune di Lanciano, è stato una consacrazione ex-post e ipocrita di segreti e scellerati accordi politici tale da renderlo inutile. Al contrario il regolamento è stato redatto, nell’ottica della trasparenza dell’azione amministrativa per coniugare e contemperare il criterio di scelta fiduciaria, imposto dalla Legge, con specifiche ed idonee competenze dei designati ai detti organi».
Inoltre, ha sottolineato Pupillo, «il rappresentante scelto per le Farmacie Anxanum Spa non rientra neppure nella logica della dichiarazione di intenti (“Protocollo”), che, come detto, è stata superata dagli indirizzi del Consiglio Comunale. Abbiamo eliminato la figura del direttore delle Farmacie con un risparmio di circa 90 mila euro annui ed abbiamo eliminato il compenso dei due membri di nomina politica del CDA».
Con Ecolan, invece, «i tagli hanno prodotto un risparmio di circa 150 mila euro l’anno».
a.l.