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Lanciano, Mastrocola e l’accordo pre elettorale di Pupillo: «così sputtano l’amministrazione»

Caporale: «gravissimo, avevamo promesso trasparenza e siamo caduti nei soliti giochi»

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Lanciano, Mastrocola e l’accordo pre elettorale di Pupillo: «così sputtano l’amministrazione»




LANCIANO. «Cartella di documenti sotto il braccio, mi incammino verso la casa di conversazione per sputtanare l'amministrazione comunale».
Lo ha scritto ieri mattina sul suo profilo Facebook Fiorello Mastrocola, di Progetto Nazionale , che poco dopo ha mostrato alla stampa un documento per dimostrare l’accordo ‘sottobanco’ tra Pino Valente (oggi vice sindaco), Mario Pupillo (oggi sindaco), Donato Di Fonzo (oggi presidente del Consiglio) alla vigilia del ballottaggio. La ‘triplice’ si è alleata per sconfiggere il candidato del centrodestra, Ermanno Bozza.
Il documento fotocopiato è datato 20 maggio 2011, una settimana prima che i lancianesi tornassero alle urne. Solo il giorno prima Valente disse pubblicamente «siamo stati contattati da tutti e tutti ci tirano per la giacca, ma tutto ciò che faremo lo faremo alla luce del sole e lo comunicheremo ai cittadini».
In totale 22 righe scritte su un foglio bianco qualunque, senza simboli partitici o altro. Sopra l’intestazione ‘protocollo di intesa per la composizione del governo cittadino’. Sotto le tre firme di Pupillo, Valente e Di Fonzo. A certificare che sia autentico e non si tratti di un foglio qualunque firmato da persone qualunque è lo stesso Mastrocola. «Mi denuncino e le indagini dimostreranno che è autentico».
Per Mastrocola l’accordo sarebbe stato un vero e proprio «sfregio alla città» e sostiene che «che di punti di illegalità la magistratura potrà trovarne molti».
Nel documento mostrato ai giornalisti firmato dai tre «si sancisce l’apparentamento elettorale» ma si stabilisce anche «l’assetto organizzativo del futuro governo».
Lì, dunque, si decise che Valente sarebbe stato il vice sindaco e Di Fonzo il presidente del Consiglio comunale. Si stabiliva anche un assessorato per le liste civiche facenti capo a Valente e un altro assessorato per le liste di Di Fonzo. «Gli altri tre o quattro assessorati saranno indicati da Pupillo». 


Accordi, secondo il documento, vennero presi anche per quanto riguarda le società partecipate: «i sottoscrittori», si legge sul foglio mostrato da Mastrocola, «si impegnano a proporre come presidente della società Farmacie Anxanum spa un rappresentante espresso dalle liste civiche mentre la figura del direttore sarà individuata su base tecnica e professionale. Inoltre i sottoscrittori si accorderanno successivamente sulla composizione dei rappresentanti del comune nel cda del Consorzio Fiera, fermo restando la presidenza indicata dal centrosinistra anche alla luce delle problematiche inerenti la composizione complessiva e la rappresentan«a dei vati soci del consorzio».
Per Mastrocola «l'attuale giunta dovrebbe dimettersi». Stessa linea sposata da Alex Caporale che appoggia esternamente Pupillo, «nel caso in cui si certificasse che quel documento è autentico».
«La cosa è grave…molto grave…», sostiene Caporale. «Noi ci abbiamo messo la faccia e siamo entrati nelle case della gente a parlare di trasparenza, di palazzo di vetro. Noi non dovevamo cadere in questi giochi politici. Continuiamo a sperare che ci sia una smentita da parte della Amministrazione altrimenti, sarà davvero difficile spiegare tante cose ai cittadini che hanno creduto nel cambiamento».