POLITICA

Montesilvano. Centrodestra all’attacco: «Di Mattia che fallimento…»

Musa (Pdl): «disagi, ritardi e Utopia»

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Manola Musa

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MONTESILVANO. Dopo un anno di amministrazione Di Mattia i gruppi consiliari di opposizione hanno voluto tirare le somme.
Sul cambio di passo del giovane sindaco ex Idv oggi Pd il centrodestra è scettico, molto critico sulle scelte fondamentali per la città come la posizione assunta sui rifiuti.
Il giudizio, inutile dirlo , è più che duro e largamente negativo.
Per l’opposizione il vecchio bando sui rifiuti, annullato in autotutela per permettere all'Ente di «risparmiare milioni di euro», come ha giustificato il Comune è una «utopia del Di Mattia».


«Il vecchio bando prevedeva la raccolta differenziata cosiddetta "spinta" ossia porta a porta, che consentiva al Comune di Montesilvano di incidere positivamente sui costi dell'attuale canonico smaltimento, e di rispettare i parametri imposti dalla Legge nazionale ed europea di riferimento. Invece con la motivazione fantasiosa quanto remota ed l’improbabile idea di portare nel nostro territorio un sistema di smaltimento - arrow bio - di provenienza israeliana», ha detto Manola Musa Pdl, «ci è già costato circa centomila euro di consulenze per la sola individuazione dell'improponibile sito di via Mascagni. Inoltre la raccolta differenziata di fatto è stata superficiale e continuando a smaltire i rifiuti nel modo di sempre si sono ingenerati aggravi di spesa che i cittadini dovranno sopportare pagando una tares tra le più alte d'Italia».
Sulle incompiute il centrodestra attende che l’amministrazione si «schiarisca le idee sulla distribuzione interna delle aule» ed intanto sono in costruzione due scuole «avviate dalla precedente amministrazione, che invece di essere pronte il prossimo settembre per ospitare i nostri bambini, rimarranno scheletri di legno sepolti dalle erbacce».


Per non parlare dei disagi per la viabilità causati –dice l’opposizione- «dai cantieri aperti in via Lazio e via Chieti, fermi oramai da tempo per consentire di stabilire l'ampiezza del marciapiede o placare la mania del senso unico o dell'ennesima pista ciclabile di alcuni».
Inoltre il lungo mare Aldo Moro è diventato «invivibile nelle ore serali, invasa dagli ambulanti abusivi che sfrattati da c.so Strasburgo, sostano indisturbati sul litorale a causa dell'assenza di controllo. Biglietto da visita della nostra Città: aiuole arse dal sole e sottopasso d'ingresso alla Città, indecente, accolgono i pochi turisti che, ignari dello scempio, e fermi alle cartoline del passato, decidono di venire a Montesilvano, evidentemente per l'ultima volta».
Segno negativo e pollice verso anche per il settore manutenzione che lascia a desiderare.
«La segnaletica orizzontale è pressoché assente o invisibile su strade indegnamente rattoppate dopo i danni subiti dalle piogge frequenti e dagli allagamenti dovuti ai tombini occlusi dalla mancata manutenzione. Tutte mancanze queste, a fronte di inutili elargizioni di contributi, transazioni bonarie di controversie con ex dipendenti e non, straordinari per lo staff del Sindaco, retribuzioni d'oro per il capo di gabinetto, e servizi offerti all'esterno (vedi cimitero), nonostante il personale specializzato ed a disposizione dell'Ente che lo paga. Montesilvano non merita questo, ed i cittadini ne sono coscienti! Poniamo fine al valzer delle poltrone e lasciamo spazio a chi vuole ridare alla Città la dignità perduta».