IL FATTO

Arrestato l’uomo che minacciò Mascia. Pignoli: «stop alla scorta»

Il consigliere scrive al prefetto: «non c’è più pericolo»

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COMUNE PESCARA




PESCARA. Due settimane fa è stato arrestato il pregiudicato Maurizio Longo, 44 anni di Pescara.
L’uomo era latitante e si è costituito in carcere dopo essere stato condannato a due anni di reclusione per minaccia a pubblico ufficiale.
Quel pubblico ufficiale è il sindaco Luigi Albore Mascia che da due anni vive per questo sotto scorta.
Longo nel 2011 scrisse una lettera al primo cittadino dichiarando di essere pronto a sparargli alle ginocchia a causa del mancato rinnovo di un permesso per un banco vendite al mercato. A quell’epoca Longo era detenuto nel carcere di Pescara.
Adesso, dopo l’arresto, il consigliere comunale di Futuro e Libertà, Massimiliano Pignoli, chiede a Mascia di rinunciare alla scorta, ovvero ai quattro vigili urbani che lo accompagnano nei suoi spostamenti.
«Sono terminate», commenta Pignoli, «dopo l’arresto, le esigenze cautelative. Per questo chiedo che gli organi
competenti, prendano in esame la revoca della vigilanza affidata che quotidianamente, a turno seguono il sindaco nell’orario di lavoro».
Il consigliere di minoranza ha annunciato che nelle prossime ore inoltrerà una richiesta scritta al prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono. «Dove sta scritto», continua Pignoli, «che gli agenti della Polizia Municipale debbano


continuare ad effettuare il servizio di scorta al sindaco, se sono venute a mancare le condizioni di pericolo che sussistevano fino a venti giorni fa? Pescara non è né Napoli, né Roma, né Milano, per cui una volta, venute a cadere alcune esigenze di protezione della persona, credo sia doveroso revocare la scorta visto che tutti più o
meno, fra consiglieri o assessori abbiamo ricevuto qualche minaccia, ma non per questo abbiamo avuto una scorta. E tutto questo senza considerare che gli agenti della Polizia Municipale, impiegati in questa mansione, potrebbero essere impiegati in altri servizi di controllo del territorio, di gestione del traffico e lavori di ufficio, considerando anche che in questo periodo di ferie, il personale in strada diminuisce, con l’aumento invece della popolazione residente in considerazione della stagione estiva».
Dopo aver scritto una lettera al prefetto, competente in materia di pubblica sicurezza sul territorio provinciale, Pignoli presenterà anche una interrogazione in uno dei prossimi Consigli Comunali «per coinvolgere l’intera assise pubblica su questa problematica che a molti è forse sfuggita».