URBANISTICA E POLITICA

Pescara, progetto Tre Gemme: nuova giornata di battaglia in Consiglio comunale

Ieri bocciate 9 sospensive della minoranza

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PESCARA. Sono state tutte bocciate dal Consiglio comunale le 9 richieste di sospensiva presentate dal centrosinistra per impedire all’aula di iniziare la discussione sul progetto di riqualificazione Tre Gemme.
E’ stato questo l’esito della seduta di ieri, cominciata alle 16.30 e conclusasi dopo tre ore di tira e molla con la minoranza, che alla fine si è dovuta arrendere dinanzi all’evidenza dei numeri, 11 voti favorevoli alle sospensive, 17 contrari e un astenuto. La seduta ricomincerà oggi, alle 9, con l’illustrazione, almeno in teoria, della delibera che sino a oggi l’assessore alla Gestione del Territorio Antonelli non ha potuto neanche descrivere.


La proposta di riqualificazione dell’area dell’ex Consorzio Agrario provinciale prevede la realizzazione di quattro palazzine residenziali, di altezza massima di 25 metri (circa 7 piani), con parcheggi interrati su due livelli, e aree di cessione pubblica destinate a verde, parcheggi, con relativa monetizzazione di una superficie aggiuntiva.
«Di nuovo la minoranza di centrosinistra – ha detto il capogruppo del Pdl Armando Foschi – ha tentato di giocarsi in aula la carta dell’ostruzionismo, trasformando le pregiudiziali i richieste di sospensive, e cercando anche di bypassare il parere dell’Ufficio di Presidenza che, regolamento alla mano, ha disposto la discussione unica delle sospensive e, quindi, la votazione singola. E anche su tale decisione, paradossalmente, il centro-sinistra ha avuto da ridire, ma ovviamente senza successo».
Duro anche l’intervento in aula dell’assessore alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli il quale ha ricordato come «a fronte di una pratica che ha tutti i pareri in regola, il Consiglio comunale è chiamato solo a ratificare o meno la proposta sulla base della nuova normativa che oggi è in vigore. E invece ancora una volta il centro-sinistra sta lavorando contro la città, semplicemente per bloccare, senza avanzare proposte costruttive, una minoranza che fa politica contro la sana imprenditoria che ha il diritto di lavorare, perché l’occupazione non si incentiva solo con i Decreti, ma creando opportunità di lavoro, aprendo cantieri che non possono limitarsi a quelli delle pubbliche amministrazioni, ma piuttosto, in questi tempi di ristrettezze, abbiamo un disperato bisogno del rilancio anche della sana imprenditoria privata».
«Il progetto presentato dalla società Tre Gemme e che il Consiglio comunale dovrebbe autorizzare sulla scorta di una norma del Decreto Sviluppo decaduta (per effetto della intervenuta legge regionale n. 49/2012) è una proposta/progetto “fuori legge”», commentano i componenti della commissione Urbanistica Enzo Del Vecchio, Camillo D’Angelo e Florio Corneli. 


«La proposta progettuale, all’esame del Consiglio Comunale», chiariscono meglio i tre, «risulta formulata secondo una norma transitoria oramai “fuori legge” nel senso che risulta essere decaduta per l’intervenuta legge regionale e quindi non più applicabile come, invece, si vorrebbe nel caso di specie. Una posizione quella della maggioranza incomprensibile e che non produce altro che inutili perdite di tempo che sono esattamente il contrario delle finalità che si vogliono perseguire».