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Urbanistica Pescara, bloccato Decreto Sviluppo. Mascia battuto ancora dalla minoranza

Ieri in Consiglio passa pregiudiziale dell’opposizione

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Urbanistica Pescara, bloccato Decreto Sviluppo. Mascia battuto ancora dalla minoranza





PESCARA. La maggioranza Mascia tradita dall’assenza di alcuni suoi consiglieri viene battuta dalla minoranza.
 
Così ieri è passata in Consiglio comunale non solo una pregiudiziale presentata da Armando Foschi (Pdl) sul progetto “Tre Gemme” di via del Circuito ma anche quella della minoranza sul decreto Sviluppo. L’assessore Marcello Antonelli se la prende con i ‘suoi’ assenti ma soprattutto con l’opposizione, colpevole, a suo dire, di bloccare l’attività del governo cittadino.
«Chiedo formalmente le dimissioni di quei consiglieri comunali di minoranza che sono decisi a bloccare lo sviluppo della città e non sono neanche in grado di rispettare gli impegni assunti, la parola data, aprendo un gioco al massacro», dice l’assessore
Antonelli ricorda che venerdì scorso, su richiesta della stessa minoranza, si era tenuto un Tavolo tecnico per  concordare un percorso comune. «In quella sede», ricorda l’assessore, «abbiamo deciso che la delibera sul Decreto Sviluppo dovesse avere la priorità e quindi che avremmo presentato una pregiudiziale per chiedere di posticipare la delibera su Tre Gemme, anticipando la discussione sul Decreto Sviluppo. La maggioranza di governo ha mantenuto, come sempre, la parola data, e il consigliere Foschi si è fatto carico di presentare la pregiudiziale poi votata da tutti; ma la minoranza, come sempre, si è rimangiata puntualmente la parola data e gli impegni assunti».

‘IL COLPO DI SCENA’
Infatti ieri l’opposizione ha presentato, a sua volta, una pregiudiziale sul Decreto Sviluppo che prevedeva nel merito il ritiro della delibera presentata dalla maggioranza e attinente la Legge regionale sull’Edilizia che avrebbe (se fosse stata approvata) consentito ai grandi costruttori cittadini di edificare con premi di volumetria oltre il 50%, in deroga al Piano Regolatore cittadino e senza cessione di standard per verde pubblico e parcheggi.
«Ormai è evidente che questo Consiglio comunale non è in grado di decidere su nulla», sostiene ancora Antonelli, «per l’atteggiamento inaccettabile di un’opposizione che ha fatto dell’ostruzionismo l’unico modo per bloccare ogni scelta della maggioranza con il solo fine di impedirle di governare. Siamo dinanzi a un gioco al massacro».
L’assessore Antonelli ha poi fatto cenno anche alle assenze tra i banchi della maggioranza (che hanno consentito l’approvazione della pregiudiziale della minoranza): «purtroppo fanno emergere le difficoltà legate all’assunzione di doppi incarichi che non tutti i consiglieri, fatta eccezione per Lorenzo Sospiri, riescono a gestire al meglio, garantendo la propria presenza in aula nei momenti salienti, ma anche alla leggerezza di alcuni che molto colpevolmente non hanno compreso la rilevanza delle tematiche che stiamo affrontando in questi giorni».
Ma Antonelli assicura che quella dell’opposizione è solo  «una vittoria di Pirro» e ha garantito che riporterà in aula velocemente la delibera.

«EVITATO BLITZ DELLA MAGGIORANZA»
Intanto la minoranza esulta: «è stato sventato il blitz tentato dalla maggioranza per cementificare ancora di più tanto il centro cittadino, quanto la periferia», ha commentato Massimiliano Pignoli, capogruppo Fli. «Se fosse passata la delibera della maggioranza, si sarebbe attuata una pericolosissima operazione speculativa che avrebbe avvantaggiato solo i costruttori».
Per Pignoli  il fatto che la maggioranza sia andata sotto nella votazione «rappresenta un segnale importante su come ormai la Giunta Mascia sia  al capolinea».
«Al posto di casette o palazzine in base alla delibera potevano sorgere palazzoni senza nemmeno dover cedere le aree per gli standard e senza nemmeno dover arretrare dai confini lasciando spazio e luce agli edifici circostanti», commenta soddisfatto il consigliere comunale di Rifondazione, Maurizio Acerbo.
« La delibera rappresentava una pessima attuazione di una peraltro orrenda legge regionale paragonabile solo a quella approvata dalla Regione Calabria. Abbiamo difeso la città dalla più pesante operazione speculativa della sua storia, un'iniziativa sconclusionata delle cui conseguenze voglio pensare che i proponenti non avessero piena consapevolezza».

«OPPOSIZIONE ACCECATA DALL’ODIO»
«Accecata dall’odio politico, l’opposizione, con il comportamento di oggi ha definitivamente abdicato al ruolo di rappresentate delle istituzioni», commenta invece la senatrice e coordinatrice cittadina del Pdl. «L’opposizione si è messa di traverso vanificando un lavoro importante per la città di Pescara – spiega la coordinatrice -. Ma quel che è peggio è che ha dimostrato in tutto e per tutto di tenere molto di più ai propri pregiudizi che al bene della cittadinanza. Non si può dire no a priori senza neppure analizzare nel merito un provvedimento: il loro è stato un “no” di principio, un atteggiamento che, lo ripeto, danneggia per primi i cittadini».
a.l.