PRESSING

Chieti. Tutti vogliono il campus automotive

Associazioni ed enti spingono sul progetto pure contestato da qualcuno

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3338

campus automotive mozzagrogna

Una immagine del progetto






CHIETI. «Il settore dell’Automotive è un bene da difendere e mettere al riparo dai fenomeni di forte riduzione dei volumi produttivi e delle conseguenti drastiche riduzioni dei livelli occupazionali perché in Abruzzo».

Si parte da questo assunto per spingere il progetto del Campus che dovrebbe nascere grazie ad una serie di finanziamenti milionari pubblici.
Il settore ad oggi dà lavoro a 30.000 addetti, dei quali 25.000 in provincia di Chieti con un fatturato di circa 7 miliardi di euro l’anno.
Per raggiungere l’obiettivo «bisogna creare condizioni di contesto favorevoli capaci di determinare vantaggi competitivi di ogni tipo senza generare costi aggiuntivi».
Questa mattina il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio e alcuni consiglieri, i rappresentanti dei Comuni della Val di Sangro, dell’Associazione degli Industriali della provincia di Chieti e delle Segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Uilm e delle Comunità montane hanno esaminato, presso la sede della Provincia, l’avanzamento delle attività previste nel “Documento per un’alleanza dell’Automotive Abruzzo” che, in piena intesa fra le parti, una serie di interventi che possono essere sintetizzati nell’espressione maggiore competitività. Erano presenti anche il Presidente della Camera di Commercio di Chieti, Silvio Di Lorenzo, e il coordinatore del Polo Automotive, Raffaele Trivilino che hanno informato puntualmente sull’avanzamento dei progetti.
Tutti hanno ribadito e confermato la necessità di accelerare le procedure per la realizzazione del Campus Automotive, già finanziato; in particolare il Presidente Primavera ha stimolato tutti «a fare squadra pensando positivo e evitando dubbi o problemi che ritardano solo la realizzazione dei progetti».


 L’urgenza è stata ribadita con forza anche dai rappresentanti dei lavoratori che hanno anche richiesto di incrementare le attività di ricerca con i fondi ancora disponibili e con quelli futuri, per mantenere e fortificare la presenza e la considerazione del sistema auto motive Abruzzo all’interno di quello nazionale.
In particolare i sottoscrittori si sono, comunque,  impegnati a svolgere «un ruolo di stimolo e supporto nei confronti del Governo nazionale e della Regione Abruzzo affinché si realizzino una serie di interventi nella Logistica integrata, nei Servizi e nella filiera delle Competenze».
Per quanto riguarda i Servizi, gli interventi si concentrano sulla attuazione della nuova legislazione regionale e sull’attuazione di politiche necessarie affinchè i servizi pubblici erogati alle imprese siano più efficaci ed efficienti, con il contenimento dei costi. Gli interventi sulla filiera delle Competenze dovranno riguardare un sistema scolastico che non si presenta in linea con i bisogni attuali e crescenti di un moderno e competitivo sistema produttivo: attualmente i risultati medi si presentano inferiori del 30% rispetto alle altre aree con le quali ci si confronta costantemente.
Il sistema delle Imprese  «si è impegnato ad avere fiducia e a cogliere tutti i vantaggi che possono derivare dalle azioni che sono state messe in campo e che in parte sono state già intraprese, presentando progetti che possono costituire anche nuove sfide da lanciare ai nostri territori e capaci di rimuovere la tentazione di chiudere o di delocalizzare la produzione».


 I Lavoratori e le Organizzazioni Sindacali si sono impegnati «ad agire con la consapevolezza della fase straordinaria che si sta attraversando e che si tratta di difendere ciò che si ha e favorire l’apertura di prospettive per coloro che devono ancora entrare nel mondo del lavoro».
«Le attività previste nel Documento vanno avanti in funzione del diario di bordo; alcune iniziative intraprese procedono più velocemente mentre altre devono accelerare – dice il Presidente Enrico Di Giuseppantonio. L’Automotive deve rimanere il pilastro più solido della nostra economia e per fare questo il territorio deve essere reso competitivo ed appetibile attraverso l’impegno di tutti: per raggiungere tale obiettivo dobbiamo rimuovere gli ostacoli principali che incidono sui costi di produzione. Ecco perchè la Fondo Valle Sangro va completata e per l’inizio di luglio ho fissato un appuntamento con il Ministro Lupi a cui chiederemo impegni precisi perchè una delle voci di costo che gravano sulle aziende è legata ai trasporti. Se ci muoviamo sinergicamente e con convinzione nella stessa direzione e con gli stessi obiettivi – conclude il Presidente Enrico Di Giuseppantonio – per la Val di  Sangro possiamo immaginare un nuovo “miracolo” industriale dopo quello che, da “valle della morte”, ne ha fatto il più grande polo industriale e produttivo della nostra provincia e del centro sud e il motore dell’intera economia abruzzese».