POLITICA

Montesilvano. Giunta Di Mattia senza donne, depositato il ricorso

«Nonostante le denunce nulla è cambiato»

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Attilio Di Mattia

Attilio Di Mattia





MONTESILVANO. Come annunciato nelle settimane scorse è stato depositato il ricorso contro la nuova giunta del sindaco Di Mattia per far rispettare la normativa vigente.
La normativa prevede un’equilibrata presenza tra i generi nelle giunte comunali, mentre l'attuale giunta ha escluso completamente le donne.
Le ricorrenti sono: la consigliera comunale Pdl Manola Musa e Elisabetta Vespasiani cittadina e attivista dei movimenti sociali. Il ricorso è stato curato dall'avvocatessa Paola Cianci del foro di Vasto.
Con il ricorso si chiede l'annullamento dei decreti di nomina dei 7 assessori, tutti uomini, della Giunta Di Mattia. «Ormai in Italia c’è una giurisprudenza consolidata che afferma l’esatto contrario di quanto fatto dal sindaco Di Mattia», commentano Musa, Vespasiani e Corrado Di Sante. Infatti sono numerosissime le Giunte regionali e comunali senza donne, azzerate dalla Giustizia Amministrativa. Nella vicenda era intervenuta anche la consigliera di parità della Regione Abruzzo, Letizia Marinelli, intimando al sindaco una correzione “in corsa” della Giunta.

Ma secondo Di Mattia non ci sarebbe stata nessuna donna disponibile a ricoprire l’incarico.
Nei giorni scorsi proprio Marinelli aveva annunciato la risoluzione del caso senza aggiungere però dettagli, che dovrebbero essere però forniti in settimana nel corso di una conferenza stampa.
«Si è atteso fino all'ultimo giorno utile per consentire al sindaco di porre rimedio riequilibrando la Giunta, ma così non è stato», spiega Musa.
«Per queste ragioni è stato depositato il ricorso. Diverse sentenze ribadiscono che una equilibrata presenza dei sessi in Giunta, non attua solo il principio di uguaglianza sostanziale, ma è corollario di buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione. Lo Statuto Comunale di Montesilvano prevede anche un'azione proattiva da parte dell'amministrazione per realizzare una sostanziale parità tra donne e uomini nella nostra comunità. Fiduciosi del buon esito del ricorso, vista la giurisprudenza consolidata, si ribadisce che una giunta senza donne nella 5° città d’Abruzzo non può passare sotto il silenzio delle donne e degli uomini democratici».