POLITICA

Abruzzo/Movimento 139, «l’alternativa al governo dell’inciucio Letta – Alfano»

Tra i ‘garanti’ anche il consigliere regionale Carlo Costantini

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Abruzzo/Movimento 139, «l’alternativa al governo dell’inciucio Letta – Alfano»




ABRUZZO. Leoluca Orlando e il suo 'Movimento 139' – si sono riuniti insieme a circa 150 amministratori locali di varie aree, tra le quali quella degli ex Idv e dei vari 'delusi' di Pd, Sel e anche di Scelta civica.
Il Movimento ha lanciato al Pd la sfida di rifondare un nuovo partito democratico senza tessere e recinti e chiedono ai dem di non tenere il congresso di ottobre che, così come è impostato, servirebbe solo a «perpetuare il sistema delle correnti che ha già affossato Veltroni e Bersani».
Tra i cavalli di battaglia, il taglio delle spese militari per gli F35 e la rivoluzione della pubblica amministrazione «che ora serve per lo più a creare difficoltà a cittadini e imprese». Insieme a Orlando ci sono i 'garanti' Felice Belisario - ex motore organizzativo dell'Idv e - Carlo Costantini, anche lui ex Idv, attualmente consigliere regionale in Abruzzo.
L'obiettivo - ha spiegato Orlando nella riunione nazionale 'fondativa' del movimento - è quello di costruire una alternativa al «governo dell'inciucio Letta-Alfano che sta diventando sempre più un governo-partito».
Orlando ha spiegato che 'Mov 139' - gli articoli della Costituzione, da difendere da attacchi nel nome di «un presidenzialismo da avanspettacolo» o di idee pericolose come «l'elezione a sorteggio dei membri del Csm'»- non prevede tesseramenti, ma «solo l'adesione a linee programmatiche e il contributo finanziario di tutti è benvenuto perchè non abbiamo finanziamento pubblico: è possibile iscriversi anche ad altri partiti». 


Ci saranno le primarie ma solo per nominare «circa una cinquantina di partecipanti all'assemblea costituente del movimento» per il quale, finora, è stato depositato il nome. Il logo è allo studio. Il debutto alle urne ci sarà alle prossime elezioni regionali in Abruzzo e Basilicata, a fine anno o all'inizio del 2014.
Il sindaco di Roma Ignazio Marino - che ha sintonia con Orlando - ha mandato un messaggio per scusarsi dell'assenza: questo è il suo «unico week-end libero dei prossimi cinque anni» e voleva trascorrerlo in famiglia. «Dopo il governo tecnico di Monti che lasciava i partiti in posizione subalterna, adesso - ha detto Orlando - c'è un governo-partito, con la conseguenza che tendono sempre più ad attenuarsi le differenze tra Letta e Alfano e questo non può essere il governo 'normale' per il Paese».
«Nostro compito - ha proseguito il sindaco di Palermo che guarda ai 'primi cittadini' come al miglior carburante di 'Mov 139' - è quello di trovare una soluzione perchè non ci si trovi più in uno stato di necessità che fa sembrare una salvezza il governo dell'inciucio». Perugia, Torino, Caltanissetta, Catania e Palermo: qui sono già nati i primi gruppi di questo «movimento di opinione che rifiuta lo spegnersi del sistema dei partiti e che non vuole morire nel recinto del Pd».

MASCITELLI RESTA NELL’IDV
E se Carlo Costantini ha lasciato l’Italia dei Valori, resta invece al suo posto l’ex senatore Alfonso Mascitelli che proprio nelle ultime ore ha partecipato all'assemblea dell'Idv regionale in preparazione del congresso nazionale di fine giugno a Roma e delle elezioni regionali prossime in Abruzzo. Per Mascitelli bisogna «sottoscrivere un patto etico comune. Non vogliamo essere giudici del passato, ma dobbiamo sentirci responsabili per il futuro in termini di legalità, trasparenza e partecipazione. L'Abruzzo ha già pagato troppo sulla questione morale. Terzo primarie: la legittimazione deve avvenire direttamente dai cittadini e non può essere il prodotto ne delle sagrestie dei partiti ne tantomeno di processi di beatificazione».